Più di mille infermieri dicono “no” al nuovo contratto firmato dall’azienza di Careggi

Il conteggio delle schede da parte di Fials, Uil, Cobas e Usi sul referendum abrogativo del nuovo contratto firmato dall'azienda di Careggi
Il conteggio delle schede da parte di Fials, Uil, Cobas e Usi sul referendum abrogativo del nuovo contratto firmato dall’azienda di Careggi

FIRENZE – Sono milletrecentotrentatrè i ‘no’ alla nuova turnazione firmata unilateralmente ieri, 14 marzo,  dall’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi e Cgil, Cisl e Usb, le sigle sindacali con le quali il direttore generale Valtere Giovannini ha cercato in questi mesi di creare un’intesa gravando però sulle posizioni di Fials e Cobas che stanno cercando di far sentire la loro voce da tempo.

Oggi pomeriggio – presso la sede sindacale Uil di Careggi – è stato comunicato il risultato del referendum consultivo sul nuovo orario di lavoro: su 1.342 lavoratori (in totale sono 1.800 i dipendenti interessati dalla manovra) – la quasi totalità degli infermieri del turno H24 e nelle Sod di degenza (con una scheda nulla e otto unità favorevoli) ha rifiutato l’accordo sottoscritto dall’azienda e da un’ala dei sindacati. “Giovannini non ha fatto altro che appoggiare i sindacati filo-direzione – ha commentato Maria Grazia Rizza, segretario provinciale Fials Careggi – senza pensare che la situazione mette in difficoltà decine di lavoratori. L’accordo firmato prevede che il lavoro svolto prima da 12 persone, ora venga svolto da 11 per fare un esempio. Senza contare che le ferie vengono stabilite obbligatoriamente dall’azienda, il che contrasta assolutamente quanto previsto dal Contratto Nazionale del Lavoro. Il nuovo turno strizza le risorse umane – affonda Rizza – ed è offensivo nei confronti dei lavoratori”.

Mercoledì 20 marzo i sindacati Fials, Uil, Cobas e Usi, presenteranno il nuovo accordo e i risultati del referendum in occasione di un’assemblea nell’Aula Magna delle cliniche mediche dalle 11 alle 13. Mentre, nel corso della settimana prossima, cercheranno di porre il problema delle nuove turnazioni all’attenzione del presidente della Regione Enrico Rossi, dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Marroni e il direttore dell’azienda di Careggi Valtere Giovannini.

Nel frattempo la consigliera Monica Sgherri del gruppo Federazione della Sinistra – Verdi ha interrogato la giunta regionale “per sapere se è a conoscenza di quanto sta accadendo nell’azienda ospedaliero universitaria di Careggi in merito alla corretta applicazione del part-time così come previsto e sottoscritto nel protocollo/accordo tra le rappresentanze sindacali dei lavoratori e dell’azienda medesima” e “quali azioni intende intraprendere per ripristinare la corretta applicazione dell’istituto del part-time”.

 

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