Caso Firenze Parcheggi: Cassa di Risparmio pagherà lo stipendio ai lavoratori

Da sinistra il presidente di Firenze Parcheggi Carlo Bevilacqua, il sindaco Matteo Renzi e l'amministratore delegato di Firenze Parcheggi Marco Carrai
Da sinistra il presidente di Firenze Parcheggi Carlo Bevilacqua, il sindaco Matteo Renzi e l’amministratore delegato di Firenze Parcheggi Marco Carrai

FIRENZE – Gli stipendi dei lavoratori di Firenze Parcheggi sono fuori pericolo. Ci penserà la Cassa di Risparmio a pagare i 61 lavoratori dell’azienda che a giorni dovrebbero ricevere lo stipendio, come auspicato dalle organizzazioni sindacali durante l’incontro con i vertici della società due settimane fa. L’accordo – raggiunto venerdì 22 marzo in seguito ad una riunione – prevede dunque l’acquisizione da parte della banca del diritto di saldare lo stipendio ai lavoratori.

Certamente, un pensiero in meno per Firenze Parcheggi che si prepara all’udienza fissata per il prossimo 4 aprile in cui il Tribunale di Firenze deciderà se sospendere o meno l’ingiunzione di pagamento a Firenze Mobilità. In caso di sospensione, dunque, l’attività dell’azienda – attualmente ferma – riprenderebbe a pieno ritmo anche se continuerebbe a pendere sulla sua testa il blocco dei conti correnti bancari. “Gli avvocati sono fiduciosi – svela Simone Masini, della segreteria Filt Cgil – e noi con loro. Il giorno dopo l’udienza inoltre, Marco Carrai (amministratore delegato di Firenze Parcheggi ndr) dovrebbe riabilitare pure il contratto con la società esterna di pulizie (Miorelli ndr)” che, di fatto, significa garantire il lavoro a quei dieci dipendenti che, altrimenti, sarebbero stati mandati a casa. E’ così sfumata l’ipotesi del ricorso alla cassa integrazione, paventata dai sindacati, che non avrebbe fatto altro che rendere ancora più amaro un boccone già indigesto.

Facciamo un passo indietro per spiegare meglio la situazione. Firenze Parcheggi, meno di un mese fa, ha ricevuto da parte del Tribunale di Firenze un’ingiunzione di pagamento di oltre 6 milioni di euro in favore di Project Costruzioni s.c.a.r.l. in liquidazione. Dopodichè i legali della società si sono attivati presentando un’istanza urgente contro il sequestro dei conti correnti bancari allo scopo non solo di poter pagare gli stipendi di marzo ai lavoratori – ipotesi questa scongiurata con l’ingresso della Cassa di Risparmio – ma anche di proseguire nella normale attività.

A dirsi preoccupati per quanto sta accadendo alla Firenze Parcheggi sono Marco Stella (Pdl) e Francesco Torselli (FDI) che, in seguito alla notizia riportata da Firenze Post, hanno fatto un’interrogazione auspicando che la vicenda si chiuda con esiti positivi.

“Apprendiamo che l’udienza è stata fissata per il 4 aprile, e ci auguriamo che per quella data i conti correnti vengano sbloccati e che la società riprenda la sua normale attività, non possiamo permetterci di avere una delle società partecipate strategiche e più importanti con i conti correnti bloccati, con le eventuali ripercussioni che questo potrebbe provocare – affermano i due esponenti dell’opposizione -. Oggi, 27 marzo, giorno che i lavoratori avrebbero dovuto riscuotere, chiediamo di capire se sarà così o se invece i lavoratori non percepiranno il proprio stipendio. Abbiamo letto di un eventuale accordo di Firenze parcheggi con la Cassa di Risparmio di Firenze che consentirebbe ai lavoratori di essere pagati, se così fosse sarebbe una bella notizia, la notizia corrisponde a verità? Se è così chiediamo che per i lavoratori non vi sia nessun tipo di costo, anche qualora venisse chiesto di aprire un conto corrente presso l’istituto bancario per percepire lo stipendio, considerando anche il fatto che due istituti di credito sono soci della società ed in particolare la Cassa di Risparmio detiene il 9,18% delle quote di Firenze Parcheggi. Sarebbe veramente incredibile se ai lavoratori, che non hanno nessuna responsabilità nella vicenda, venisse fatto pagare anche soltanto 1 centesimo per prendere lo stipendio”.

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