Staminali, caso Sofia: gli Spedali Civili di Brescia si oppongono alle cure

Nuovo colpo di scena giudiziario nella vicenda di Sofia
Nuovo colpo di scena giudiziario nella vicenda di Sofia

FIRENZE – Sembra proprio non esserci pace per la piccola Sofia, il cui caso è ormai seguito da migliaia di italiani e dai media nazionali: gli Spedali di Brescia si sono infatti costituiti ”parte resistente” nel procedimento in corso a Livorno sulla terapia a base di cellule staminali per la bambina di tre anni e mezzo, affetta dalla leucodistrofia metacromatica, una grave malattia neurodegenerativa.

La struttura sanitaria bresciana aveva interrotto la terapia, dopo la prima infusione, affermando che non c’erano le autorizzazioni e le norme giuridiche per proseguire le cure. Successivamente è arrivato il primo pronunciamento del Tribunale di Livorno, che consente la prosecuzione della terapia, e l’ok in Consiglio dei Ministri per quanti hanno già avviato una cura di questo genere. Oggi, però, il nuovo colpo di scena giudiziario, perché gli Spedali si sono costituiti ”parte resistente”, ribadendo cioè che non esiste una normativa che permetta di proseguire con le cure e che ricevono troppe richieste rispetto alle proprie risorse. La prossima udienza è in programma il 18 aprile.

Intanto, continuano ad arrivare messaggi di affetto e vicinanza alla piccola e alla sua famiglia. Sui social network sono centinaia i pensieri che gli utenti rivolgono alla bambina affinché possa portare avanti le cure e possa avere, lentamente, dei miglioramenti. Solo su Facebook si contano decine di gruppi a sostegno di Sofia, tutti impegnati nel proseguire la battaglia a favore dell’uso delle staminali.

One comment

  1. Buonasera sono Mauro Merlino del Movimento Della Rete Italia,’NON UCCIDERETE LA SPERANZA’ Siamo sotto posti ad un regime chiamato Scienza ufficiale..che dopo anni di nulla.. dichiara che il Metodo Stamina ha solo un effetto anti infiammatorio definendolo FARMACO invece che TRAPIANTO e che i risultati scientifici vanno valutati da un gruppo di esperti..in realtà non solo non accettano reali cure alternative perché somministrate gratuitamente(quindi si andrebbe a colpire gli interessi di chi sul malato ci guadagna)ma sentenziano la condanna a morte di molti adulti e bambini che non devono far altro che attendere la fine!
    Sono Mauro Merlino del Movimento Della Rete Italia portavoce degli inascoltati, invio questo appello ad un Ministro che con il suo Decreto condannerà definitivamente delle persone..perché è di persone che si parla. Abbiamo iniziato una mobilitazione nazionale che non si fermerà.
    Questa politica ha ridotto un popolo in ginocchio tra suicidi e disoccupazione.. ha messo mano a fondi che servivano per la comunitaà… ma quel che è peggio costringe intere famiglie a rivolgersi ad un tribunale per curare i propri cari, restando a guardare con indifferenza chi decide sulla vita e non si fa neppure garante di trovare diverse soluzioni, consapevole che con l’utilizzo del Metodo Stamina non si darebbe soltanto una speranza.
    Queste famiglie, vivono la drammatica situazione creata dal blocco delle staminali tra “ricatti” e burocrazia! Viviamo in un periodo storico drammatico, attaccare il Prof.Davide Vannoni o il Prof.Marino Andolina significa uccidere una reale speranza, in effetti non è la malattia in sè che uccide ma è sentirsi abbandonati da chi dovrebbe tutelarci.
    Il Movimento Della Rete ha tra virgolette dichiarato guerra alle industrie farmaceutiche, perché è’ da lì che nasce tutto il problema, noi diciamo che lo Stato preferisce staccare la spina che curare e non è una provocazione ma una realtà.
    L’Informazione dovrebbe prendere una posizione e non limitarsi soltanto a dare la notizia, molte le porte chiuse in faccia al sottoscritto là dove c’era la seria richiesta di lanciare un appello. Si vive di Gossip e di frivolezze, ma questo ci sta, là dove però esiste un paese che produce investe e lavora, ma soprattutto non calpesta i più elementari diritti umani (anche la Chiesa che con questo nuovo Pontefice dichiara di voler cambiare), fino a che punto c’è voglia di cambiamento?Molte sono le segnalazioni che mi arrivano in merito al blocco delle cure, famiglie pazienti che abbattute non reagiscono e si lasciano morire lentamente. E questo non è un “crimine” inaccettabile? Chi fa cosa? Ad oggi nessuno, siamo soli con i nostri drammi, io dico sempre che il popolo deve aiutarsi e così è.
    Il Movimento Della Rete è formato da disoccupati che non si limitano a guardare il proprio orticello ma sono solidali con chi davvero soffre. Allora mi chiedo, se noi dobbiamo essere di aiuto al prossimo, la politica gli Enti preposti cosa ci stanno a fare e perché continuare a pagare tasse inutili la dove non esiste un servizio? Infine solo un pensiero: questo sistema deve cambiare e con la condivisione delle idee e la determinazione riusciremo a scrivere un nuovo capitolo di storia, SI ALLA VITA SI AL METODO STAMINA.

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