Torna il ciclo della “Lectura Dantis”: Vittorio Sermonti interpreta il Sommo Poeta

Vittorio Sermonti torna a Firenze e interpreta Dante Alighieri: l'11 aprile al cinema Odeon
Vittorio Sermonti torna a Firenze e interpreta Dante Alighieri: l’11 aprile al cinema Odeon

FIRENZE – Torna il fascino e il mistero di Dante a Firenze: sarà infatti una primavera all’insegna del Sommo Poeta, quella del capoluogo toscano. Come ogni buona tradizione anche quest’anno prende il via il ciclo della “Lectura Dantis”, promosso e organizzato dalla Società Dantesca Italiana: l’appuntamento è per domani, 4 aprile.

Il calendario di questa edizione è ricco: ospite d’eccezione, giovedì 11 aprile al cinema Odeon di Piazza Strozzi, sarà il più autorevole interprete di Dante, Vittorio Sermonti. Classe 1929, Sermonti farà tappa in città dopo il successo registrato dal 2005 al 2007, quando il professore romano lesse in Santa Croce le tre cantiche davanti a migliaia e migliaia di spettatori. Da oltre venticinque anni Sermonti, diventato a pieno diritto la voce ufficiale del Poeta Alighieri, divulga il poema attraverso performance, pubblicazioni e oltre seicento letture in Italia e nel mondo. L’ultima iniziativa messa a punto è la versione definitiva della “Commedia di Dante”, raccontata e letta da Sermonti per Giunti, con tre Cd audio formato Mp3.

Per il pubblico fiorentino il professore ha in serbo diverse sorprese e, in particolare, un intervento dal titolo “L’ombra di Dante”. “Sarà una conferenza che si chiuderà con la lettura del V canto del Purgatorio“, anticipa il professore. Un viaggio quindi “alla scoperta del valore dell’ombra, in particolare nel Purgatorio, dove è come una meridiana che scandisce il tempo”.

Intanto il compito di aprire il ciclo di letture, spiega il presidente della Società Dantesca Eugenio Giani, spetterà domani – alle 16.30 nella Sala Mazzoni del Palagio dell’Arte della Lana (via Arte della Lana 1) – a Francesco Tateo che si cimenterà nel canto XIII del Paradiso, ove protagonista è la figura di Tommaso d’Aquino. Il calendario degli appuntamenti proseguirà poi con Sermonti all’Odeon, mentre giovedì 18 sarà la volta di Manuele Gragnolati e il canto XIV.

Passate le festività del 25 aprile e del 1 maggio, il ciclo ripartirà il 9 con Enrico Fenzi e il canto XV. A seguire Giuseppe Indizio, il 16 maggio, con il canto XVI e Selene Sarteschi, che chiuderà in progetto con il canto XVII. Tutti gli appuntamenti, escluso Sermonti, saranno alle 16.30 nella Sala Mazzoni del Palagio dell’Arte della Lana, che dal 1904 è sede della Società Dantesca.

Continua così una tradizione centenaria, quella della declamazione del poema, che la stessa Società, nata il 31 luglio del 1888 nella Sala di Leone X di Palazzo Vecchio, fece propria dall’inizio. Il 27 aprile del 1899 nel Salone di Orsanmichele (poi ufficialmente denominato “Sala di Dante”) Guido Mazzoni inaugurò la Lectura Dantis, mentre l’11 gennaio del 1914, nel solito luogo, fu la volta della prima lettura popolare.

“L’obiettivo nostro – spiega Giani – sarà di ripetere quelle occasioni. Vogliamo infatti che queste letture, sospese per qualche anno, siano un modo per rilanciare l’attività della società all’esterno, proseguendo quella che da sempre rivolgiamo agli studiosi del Sommo Poeta”. Non a caso la programmazione della Dantesca arriva già al 2015, un anno speciale. “Doppio anniversario da festeggiare – sottolinea il presidente – Saranno infatti i 150 anni di Firenze capitale e i 750 dalla nascita di Dante”. E in ponte ci sono già diversi progetti. “Proprio qui, nella sede della Società Dantesca dovrà nascere un museo che possa colmare la mancanza di un centro di documentazione con funzione didattica, arricchito da materiale multimediale per poter magari scoprire con un click magari chi era Farinata degli Uberti”, anticipa Giani.

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