Verso l'accorpamento tra gli stabilimenti di Campi Bisenzio e di Novoli

Selex: almeno 55 esuberi a Firenze, 2000 in Italia

di Sandro Addario - - Cronaca

Officine Galileo

Officine Galileo

FIRENZE – Almeno 55 dipendenti della ex Selex Galileo di Campi Bisenzio saranno interessati dalla procedura di mobilità che Finmeccanica sta mettendo in atto nel piano industriale della controllata Selex Es, la società operante in Italia e all’estero nelle tecnologie applicate ai sistemi di difesa e all’aerospazio.

Oggi è stata diffusa la notizia che ci sono 2529 esuberi in tutto il Gruppo, di cui 1.938 in Italia, e che si prevede entro il 2014 il dimezzamento dei siti italiani (da 48 a 26) e di quelli inglesi, da 16 a 10.

Una cura dimagrante che riguarderebbe anche le strutture fiorentine. A Campi Bisenzio c’è la sede della ex Selex Galileo, con circa 750 dipendenti. È l’erede delle gloriose Officine Galileo, vanto dell’industria fiorentina fino dal 1862. Ma a Firenze c’è anche una sede della ex Selex Elsag (elettronica per la difesa) con sede in via Barsanti a Novoli, dove sono impiegate circa 400 persone.

Nel piano di chiusura dei siti, a quanto si apprende, ci dovrebbe essere proprio la chiusura di quello di via Barsanti con un accorpamento di tutte le strutture e maestranze nell’area Selex di Campi Bisenzio, che diventerà quindi l’unico stabilimento del gruppo in Toscana.

La mobilità per i 55 dipendenti di Campi riguarderebbe personale vicino all’età pensionabile, che verrebbe incentivato a lasciare il lavoro contro la garanzia aziendale di una copertura salariale e contributiva fino alla maturazione dei requisiti di accesso alla pensione statale. 

Per lunedì 8 aprile alle 10 è stata intanto indetta un’assemblea dei lavoratori alla Selex di Campi Bisenzio, dove verranno illustrati più nei dettagli i termini del piano industriale e le varie posizioni da parte sindacale.

“E’ evidente – dice Marco Zacchei della Fim-Cisl di Firenze e Prato – che i numeri siano importanti ma non sono chiari e lasciano dubbi di sostenibilità del piano anche sul territorio fiorentino. Come verranno gestiti gli accorpamenti? Quali garanzie di occupazione abbiamo nei nostri territori ? Queste sono le domande dei lavoratori e proprio per questi motivi vogliamo stare nel merito delle questioni. Non vogliamo licenziamenti ma pretendiamo chiarezza e trasparenza sul piano e sulla gestione dei problemi. E’ una vicenda questa che non può non vedere le istituzioni parte attiva nella soluzione dei problemi. Lunedi parleremo con i lavoratori e decideremo i prossimi passaggi”.

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Sandro Addario

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Giornalista

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