Elezioni a Siena, liste civiche unite al ballottaggio contro il Pd

Eugenio Neri, candidato delle liste civiche a Siena
Eugenio Neri, candidato delle liste civiche a Siena
Eugenio Neri, candidato delle liste civiche a Siena

FIRENZE – A sorpresa Eugenio Neri, il candidato di centrodestra e liste civiche, sceglie di apparentarsi con la principale lista civica che il 26 e 27 maggio 2013 aveva corso autonomamente. Così fra una settimana Neri potrà contare anche sull’alleanza di Marco Falorni e Impegno per Siena nella sfida al candidato Pd Bruno Valentini.

“L’apparentamento con Impegno per Siena è nato all’insegna dell’inclusione, dell’unità che ci contraddistingue in questo momento decisivo per le sorti della città”, ha detto Neri questa mattina ufficializzando l’apparentamento con Impegno per Siena di Marco Falorni. “Un avvicinamento – spiega Neri – che permetterà a Siena ed ai senesi di avere ancora più forza e coesione in quelle forze che vogliono il cambiamento. Qui ci si unisce in nome dell’interesse generale, anziché dividersi per le convenienze dei singoli. Impegno per Siena ha riconosciuto la vera essenza di questo ballottaggio. Si tratta di una scelta netta e decisiva. Da un lato la coalizione dei veleni e delle guerre interne per la supremazia gerarchica, dall’altra l’inclusione e l’unità portate avanti con il sorriso e la trasparenza che la città richiede in questo momento critico”.

Il candidato a sindaco delle liste civiche precisa anche che “il secondo turno è un voto nettamente diverso rispetto al precedente. Il non voto, inteso come astensione o come scheda bianca, di fatto non esiste. Se si sceglie di non pronunciarsi su una scelta di campo così netta e definita, significa avallare implicitamente il modo in cui questa città è stata amministrata fino ad oggi“.

Il segretario Pd Guglielmo Epifani aveva chiesto alle correnti locali almeno di litigare dopo il voto – ha aggiunto Falorni -, ma loro hanno ripreso esattamente da dove avevano lasciato. Valentini non avrà autonomia per gestire il consiglio comunale. Chi andrà al mare non potrà poi fare piagnistei per i prossimi 5 anni. Se vorrà cercare responsabilità, non dovrà fare altro che guardarsi allo specchio”.

Il riferimento è ad almeno due fatti eclatanti avvenuti negli ultimi giorni: la lite in conferenza stampa fra lo stesso candidato Pd Valentini con il segretario dell’Unione Comunale dello stesso partito Giulio Carli e il documento uscito dalla direzione Pd.

Nel primo caso Carli alla fine di una conferenza stampa del sindaco dopo il primo turno aveva accomunato i grillini, l’associazione Confronti (che aveva chiesto le dimissioni dei vertici senesi e provinciali del partito) e la lista Siena Cambia che sostiene Valentini, tutti colpevoli a suo dire di aver iniziato una stagione di veleni contro il Pd. Il sindaco girandosi verso di lui aveva subito replicato: «Giulio, ricordati che tu sei il segretario dimissionario e io il candidato sindaco. Correggi il tiro altrimenti mi fai incazzare in diretta».

Il secondo scontro si è consumato nella direzione del partito, dove la maggioranza è ancora legata all’ex sindaco Franco Ceccuzzi, dimissionato dall’ala Pd che fa capo ad Alfredo Monaci , poi vincitore delle primarie ed estromesso dalla candidatura dall’ex segretario nazionale Pierluigi Bersani per questioni giudiziarie ed eccessiva vicinanza ai vecchi vertici Mps finiti nella bufera. In un lungo documento si sottolinea sì l’importanza di sostenere Valentini, ma anche la bontà del lavoro svolto dall’ex sindaco. “La città ha capito – si legge nel documento – che sono stati il Pd e la giunta Ceccuzzi-Mugnaioli ad avviare, già un anno fa, un processo di profondo cambiamento. Il Pd lo ha fatto pagando un prezzo molto alto e perdendo un’amministrazione che stava facendo bene, dalla quale, per molti aspetti, occorre ripartire”.

elezioni amministrative 2013

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