Maggio, salta il balletto e dietro le quinte scoppia la rissa

Ieri sera il sipario del Teatro del Maggio Musicale è rimasto chiuso
Ieri sera il sipario del Teatro del Maggio Musicale è rimasto chiuso

FIRENZE – «Ho quarant’anni, non sono certo un ballerino di primo pelo. E sono qui da 18 anni. Ho prestato e consumato il mio corpo per e con MaggioDanza. Come sto oggi? Scosso… dispiaciuto… Ieri sera mi hanno dimesso dal pronto soccorso dopo avermi somministrato delle gocce. Adesso però vado, ho la visita alla Asl… è tutto molto spiacevole, molto triste…» A parlare, all’indomani della rissa che lo ha visto coinvolto insieme al suo direttore artistico Francesco Ventriglia, è Pierangelo Preziosa, ballerino della compagnia MaggioDanza di cui è anche il rappresentante sindacale. Ha la voce rotta dal pianto, mentre racconta quanto accaduto ieri sera dietro le quinte del teatro comunale dove era in programma la prima del balletto Grandi Coreografi. Étoile ospite: Sylvie Guillem.

I fatti: ieri le sigle sindacali avevano aderito allo sciopero indetto in occasione della manifestazione delle fondazioni liriche italiane, a Roma. Fatto sta che, per l’ora dell’alzata di sipario, i ballerini erano tutti rientrati e pronti ad uscire in scena. Mancavano invece due fonici. Morale: la qualità delle prestazioni audio non era garantita. Il maestro Ventriglia avrebbe voluto che la serata si svolgesse comunque, mentre il commissario straordinario del teatro Francesco Bianchi ha ritenuto ciò potesse configurare comportamento antisindacale.  Quindi nulla, niente recita.

A questo punto, il parapiglia. Qualcuno ha chiamato il 118 che a sua volta ha chiesto l’intervento di una volante del 113. «Io stamani ricordo poco – racconta Preziosa – ma ho ben chiara la scena di Ventriglia trattenuto a stento da altri colleghi dallo scagliarmisi fisicamente contro con un’aggressività che a quel punto si è tradotta in parole davvero pesanti e offensive sia verso la mia professionalità, sia verso la mia persona, sia verso il mio ruolo di rappresentante sindacale. Poi mi sono ritrovato al pronto soccorso…». Impossibile, almeno per ora, avere la ricostruzione del maestro Ventriglia, cercato più volte invano al telefono.

Capitolo biglietti: chi ieri sera se n’è tornato via da teatro a bocca asciutta ha due possibilità, rimborso o recupero dello spettacolo. Chi sceglie la prima opzione, già da stamani  e fino a sabato 29 giugno può recarsi presso la biglietteria del teatro (dal martedì al venerdì con orario 10-16.30, sabato 10-13) e ottenere il corrispettivo del costo del biglietto o del tagliando d’abbonamento. Chi invece vuole comunque assistere a uno spettacolo tra i più attesi della stagione potrà farlo mantenendo il proprio posto e il proprio tagliando in occasione della serata di giovedì 13 giugno; ancora, è possibile richiedere un cambio data sugli spettacoli di stasera e domani sera ancora presso la biglietteria del teatro.

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