Le cadute del ministro

Anna Maria Cancellieri
Anna Maria Cancellieri

La giustizia italiana avrebbe bisogno di riforme urgenti, che tardano ad arrivare. Ad occuparsene dovrebbe essere in primo luogo il ministro Anna Maria Cancellieri, ma a quanto pare il guardasigilli è occupata in tutt’altre faccende. Giorni fa si è fatta immortalare, sorridente, sul set della fiction  “Don Matteo” con Terence Hill, protagonista della serie. Nel week end è stata notata al concerto di Jovanotti allo stadio Olimpico di Roma: il cantautore si è esibito di fronte a 50 mila fan che hanno ballato e cantato per circa due ore e mezzo. Di fronte a tali spettacoli la giustizia può attendere.

La settimana del ministro si è conclusa a Napoli, dove Cancellieri ha presenziato al convegno su “Mafie ed economie” con lo scrittore Roberto Saviano (quindi massima visibilità garantita). Avvocati e sindaci hanno protestato contro la riorganizzazione della geografia giudiziaria in Campania, che è stata criticata anche da alcuni esponenti della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e dallo stesso Roberto Saviano in un’intervista. In tale occasione Cancellieri è incorsa in una gaffe madornale. Accettando l’invito degli avvocati  il ministro nel fuorionda svelato dai microfoni di SkyTg24 ha detto: «Li vado ad incontrare così me li levo dai piedi». «Le frasi del ministro – ha affermato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Napoli, Francesco Caia – sono talmente chiare che purtroppo sono inequivocabili». Caia annuncia che chiederà l’intervento del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio. «Dalla Cancellieri non è arrivato nessun segno, se continua così chiederemo le sue dimissioni».

Ma non basta. In questi ultimi giorni la giustizia amministrativa aveva smascherato alcuni provvedimenti illegittimi adottati dal precedente governo, annullando una circolare della funzione pubblica che negava l’innalzamento dell’età pensionabile a sessantasei anni ai dirigenti dello Stato che avevano raggiunto, nel novembre 2011, quarantun anni di anzianità contributiva. Quella norma era stata utilizzata per mandare in pensione – illegittimamente secondo l’interpretazione del TAR Lazio (sent. 2446 del 2013) – venti prefetti, aprendo le porte a nomine e trasferimenti di alcuni soggetti.

Infine il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, ha presentato recentemente un’interrogazione al ministro  Cancellieri chiedendo conto di quella che ritiene una palese violazione delle regole da parte del governo e del Consiglio superiore della magistratura, che avrebbe accordato l’aspettativa a due magistrati distaccati presso gli uffici del ministro, invece di farli rientrare in ruolo, in palese violazione della legge anticorruzione.

Sembra che Cancellieri stia perdendo quota: meglio tardi che mai.

Cancellieri, giustizia


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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