Concordia, il Tribunale ammette nuove prove

Francesco Schettino in aula al Teatro Moderno di Grosseto
Francesco Schettino in aula al Teatro Moderno di Grosseto

GROSSETO – Seconda giornata a Grosseto al processo per il naufragio della Costa Concordia il 13 gennaio 2012 nelle acque del Giglio. Il Tribunale ha ammesso nuove prove della Procura: tra queste i video di bordo registrati dalle telecamere di sorveglianza del servizio di security. Le immagini, da tempo sotto sequestro, mostrano con ulteriore dettaglio, rispetto ai materiali audiovideo già esaminati nell’incidente probatorio dell’ottobre 2012, le fasi del naufragio, il soccorso ai passeggeri, il panico a bordo e le operazioni svolte nell’emergenza. Il collegio ha ammesso le nuove prove.

Il Procuratore di Grosseto attacca Schettino. «Schettino non si rende conto di quello che ha combinato. Probabilmente si è fatto un film tutto suo» ha il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, a margine del processo commentando la richiesta di patteggiamento reiterata ieri dai difensori Francesco Schettino ed a cui la Procura si è opposta. «Rischia una pena molto più alta» dei 3 anni e 5 mesi proposta al Tribunale dai legali del comandante.

Francesco Verusio, il procuratore capo di Grosseto

Le parole di Schettino. «Sono rammaricato di aver letto su alcuni giornali, stamattina, che ieri in aula sarei stato impassibile alla lettura delle accuse. In realtà la mia era compostezza e rispetto, e trovo inopportuno che si sia pensato di interpretare cosa sia passato nella mia testa: sono emozioni personali che vorrei tenere per me» ha commentato Francesco Schettino a margine dell’udienza al Teatro Moderno di Grosseto. Ieri Schettino ha assistito in piedi per 35 minuti alla lettura dei capi di imputazione nei suoi confronti. «Non conta quello che provavo ieri in quel momento Conta accertare la responsabilità dell’incidente al Giglio -ha spiegato l’ex comandante- Riuscirò a dimostrare le mie ragioni su quanto accaduto quella sera. Io, più degli altri voglio che si accertino i fatti».

Lo scafo della Concordia si sta corrodendo. La progressiva corrosione dello scafo e iniziali cedimenti sarebbero stati osservati nelle ispezioni subacquee alla Costa Concordia, circostanze che sarebbero tali da determinare un ulteriore abbassamento sul fondale. La prua si starebbe abbassando rispetto al pelo dell’acqua. Le ispezioni subacquee non avrebbero invece rilevato fenomeni di inquinamento.

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