Telecom, Cancellieri, braccialetti

Torna alla ribalta il possibile conflitto d’interessi del ministro Anna Maria Cancellieri. Già in passato, nel febbraio dell’anno scorso, l’ex guardasigilli Nitto Palma (Pdl) presentò un’interrogazione in merito alla vicenda dell’acquisto dei braccialetti elettronici da parte del ministero dell’interno. Il fornitore era Telecom, società presso la quale era stato assunto come top manager il figlio della Cancellieri, Piergiorgio Peluso, già famoso per l’astronomica liquidazione (3,6 milioni di €) ricevuta, per soli 14 mesi di lavoro, dal gruppo che faceva capo a Salvatore Ligresti, adesso agli arresti domiciliari. Si trattava, a detta dell’interrogante, di un evidente conflitto d’interessi.

Oggi è il M5S a chiamare in causa nuovamente il ministro.Le spese folli per i braccialetti elettronici targati Telecom ed i possibili conflitti d’interessi del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri; il caso, dopo essere scoppiato su diversi organi di stampa finisce in Parlamento”. E’ quanto si legge in una nota dei senatori del M5S nella quale si annuncia la presentazione a Palazzo Madama di un’interrogazione parlamentare sul tema. Firmatari dell’atto: Bartolomeo Pepe, Mario Giarrusso, Maurizio Buccarella Enrico Cappelletti e Alberto Airola.

“Il responsabile Administration Finance and Control della Telecom – si legge nell’interrogazione – è Piergiorgio Peluso che, con uno stipendio annuo lordo di circa 600mila euro, risulta essere figlio di Anna Maria Cancellieri ovvero colei che, in veste di ministro dell’interno prima e di ministro della giustizia poi, avrebbe assunto la responsabilità di ingenti spese per l’erario“. “L’impegno del ministero rispetto a tali folli spese contrasta con i tagli ai bilanci dei tribunali e con i tagli, per altro inspiegabili e insensati, dei tribunali stessi” continuano Pepe e gli altri senatori del M5S.

I parlamentari ‘grillini’ pongono quindi alla Cancellieri quattro domande: e cioè se risponda al vero quanto riportato sulla stampa; se non ritenga ”di investire diversamente e in modo migliore l’ingente somma di denaro pubblico, destinata al rinnovo del contratto per i braccialetti elettronici alla Telecom”; se non intenda riferire in Parlamento con urgenza sulla destinazione di questa ulteriore spesa a carico dei contribuenti. Quali iniziative, infine, intenda assumere ”al fine di dirimere tutti i possibili dubbi circa eventuali conflitti di interessi in capo ai vertici dell’esecutivo”.

La risposta alla precedente interrogazione di Nitto Palma è stata piuttosto evasiva. Vedremo se stavolta la ministra sarà più esauriente e sarà capace di sgombrare il campo da qualsiasi ombra in merito a suoi coinvolgimenti, diretti o indiretti.

4 comments

  1. Nessuna ipotesi fantasiosa, ho soltanto constatato che una persona accorta come la ministra non avrebbe mai rinnovato un contratto con una società di cui fosse già manager il figlio. Quanto al resto, grazie per le precisazioni. Cordiali saluti
    Paolo Padoin

  2. Quindi lei sta dicendo che o il Ministro aveva la palla di vetro (sapeva che il figlio sarebbe stato assunto un anno dopo in Telecom) o che il confermare un contratto di dieci anni prima abbia contribuito a far assumere il figlio. Non so quale delle due ipotesi sia più fantasiosa. La seconda e’ anche parecchio offensiva. Per quanto riguarda il golden parachute già parlando di importo elevato lei il giudizio di merito lo da eccome. È vorrei farle notare che lo stipendio del Dott. Peluso era uno dei più bassi in Fonsai: la metà di quello di Erbetta, di Talarico, di Jonella che oltretutto non aveva ruoli operativi. Non la voglio annoiare con questioni contabili riguardanti il cambio di passo che c’è stato in Fonsai dopo la cura Peluso però le voglio specificare la differenza tra liquidazione e golden parachute: non commento il primo termine che sicuramente conosce bene, golden parachute invece è uno strumento stabilito a priori, alla firma del contratto, con il quale si evita il managerial entrenchment e che quindi favorisce le acquisizioni, considerate l’igiene del mercato. Questo strumento, e’ riportato in tutti i manuali di finanza, aumenta il valore per gli azionisti in quanto ad esempio, nel nostro caso, senza di esso, il management avrebbe ostacolato l’acquisizione da parte di Unipol. E credo che i piccoli azionisti abbiano già pagato la liquidazione di Marchionni (10 milioni) per aver portato il titolo in 5 anni, da 5 ad 1 euro di valore. Andrò a leggere l’unità come lei mi ha consigliato, ma il fatto che il signor Ministro e Ligresti siano amici non fa altro che confermare la serietà del Ministro e di suo figlio: l’amicizia e’ una cosa, essere compari un’altra. Da ultimo la volevo ringraziare per aver portato all’attenzione del grande pubblico una “interrogazione parlamentare che non aveva avuto grande risalto sulla stampa nazionale” e che invece adesso è nota a tutti!
    Cordiali saluti

  3. caro Claudio, il suo gentile commento richiede una cortese e puntuale risposta. Le confermo che, proprio perché sono un prefetto, conosco bene il ministro Cancellieri. Osservo inoltre che:
    1) Il contratto per i braccialetti risaliva a qualche anno fa, ma è stato rinnovato sotto la gestione Cancellieri;
    2) Non mi permetto di esprimere giudizi sui magistrati;
    3) E’ ovvio che il contratto sia stato rinnovato prima che Peluso diventasse cfo di Telecom, mi sarei stupito del contrario;
    4) Ho citato l’ammontare elevato della liquidazione (termine improprio tecnicamente? mi scuso) senza alcun commento di merito. In proposito Le consiglio di leggere un “dialogo” apparso oggi, a firma di Luigi Cancrini, sul quotidiano L’Unità, riportato sulla rassegna stampa del ministero dell’interno, che la signora ministra potrebbe consultare direttamente. Lo psichiatra, parlando dell’arresto di Ligresti afferma che (cito testualmente) “aggiungendo alla lista degli amici di Ligresti due altri personaggi minori. Il figlio della ministra Cancellieri liquidato da poco, secondo Repubblica, con 3,6 milioni di euro per 14 mesi di lavoro (sicuramente poco fruttuoso per i piccoli azionisti presso la Fonsai)”;
    5) Non ho l’abitudine di fare gossip, lo lascio volentieri ad altri. Ho solo riportato il testo di un’interrogazione presentata da alcuni parlamentari del M5s, non pubblicizzata dalla grande stampa, alla quale sono sicuro verrà data esauriente risposta.
    Mi saluti la ministra, alla quale auguro buon lavoro
    Paolo Padoin

  4. Padoin mi meraviglio di lei che è’ anche stato prefetto e quindi senza dubbio conosce la serietà’ del prefetto Cancellieri. Ha dimenticato di scrivere nel suo “articolo” che: 1) il contratto dei braccialetti era di dieci anni fa. 2) che i braccialetti elettronici sono uno strumento ottimo, usato in tutto il mondo tranne che in Italia per colpa di quattro magistrati forcaioli . 3) che il contratto e’ stato confermato ben prima che Peluso divenisse cfo di Telecom . 4) non si capisce quale sia il nesso tra i braccialetti elettronici e la liquidazione ( che non è’ una liquidazione bensì un golden parachute, cosa ben diversa) di Peluso . 5) se ritiene la cifra esosa, la paragoni al valore aggiunto portato da Peluso ( le do una dritta, compari i bilanci ante e post) e al vantaggio apportato alla Società, e ai piccoli azionisti . PAdoin mi scusi ma da un rappresentant delle Istituzioni come lei questo gossip non ce lo si aspetta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.