Concordia: Gabrielli, non è simbolo dell’inefficienza del Paese

Franco Gabrielli, commissario per la Concordia
Franco Gabrielli, commissario per la Concordia

GROSSETO – «Questa vicenda non deve essere presa a titolo dell’inefficienza di questo Paese». Così il Commissario per l’emergenza della Costa Concordia Franco Gabrielli intervenendo all’Isola del Giglio all’iniziativa promossa da Legambiente. «Dopo 581 giorni la Concordia è ancora qui -ha detto Gabrielli- ma non siamo rimasti con le mani in mano. A volte ho la sensazione che in questo Paese non si abbia contezza del luogo in cui si vive. Meno male che Costa c’è. Se oggi avessimo dovuto affrontare questa vicenda con gli strumenti e le risorse di questo Paese saremmo al carissimo amico. Il contribuente italiano su quest’operazione non ha mai speso un centesimo pur trattandosi di un’operazione mai tentata prima».

La fase di rotazione del relitto della Costa Concordia, preliminare alla sua rimozione dall’Isola del Giglio, «dovrebbe essere conclusa entro il mese di settembre» ha spiegato il prefetto. «Se, come riteniamo, le cose andranno bene credo che il mese di settembre sarà quello giusto per chiusura di questa prima fase, di rotazione della nave» ha detto Gabrielli senza però sbilanciarsi nell’indicare una data precisa.

Lo striscione di Legambiente su Goletta Verde

«Tutti noi avremmo voluto che le tempistiche fossero state più compresse ma sarebbe bastato essere qui per vedere la complessità di questa operazione -ha sottolineato Gabrielli- La data precisa la sapremo solo nel momento in cui autorizzeremo i lavori e metteremo le nostre firme, solo nel momento in cui avremo le risposte a tutte le nostre domande».

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