Bimba morta in piscina a Pisa, è rimasta sott’acqua quasi 5 minuti

I funerali della piccola Rachele Medda

PISA – Le telecamere di sorveglianza della piscina comunale di Pisa, dove mercoledì è morta Rachele Medda di 5 anni, indicherebbero che la bimba era sfuggita completamente al controllo delle due istruttrici, ora finite nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo, e sarebbe rimasta sott’acqua per almeno 4-5 minuti. Le immagini hanno anche chiarito che è stato un compagno di giochi della vittima ad accorgersi di quanto accaduto e attirare l’attenzione delle due istruttrici.

La piscina comunale di Pisa dove è avvenuta la tragedia

La dinamica dell’incidente, in virtù delle sequenze immortalate dalle telecamere, non lascerebbe spazio a dubbi e convince gli inquirenti a ritenere che la piccola sia annegata dopo avere perso l’appiglio a una tavoletta di quelle impiegate per tenersi a galla visto che non sapeva nuotare mentre si trovava in una zona della piscina dove l’acqua era alta. Resta solo da chiarire se Rachele abbia avuto un malore che ne abbia provocato l’annegamento o se invece sia stata solo la presumibile condotta negligente delle due bagnine a provocarne la morte.

Inutili anche le pratiche rianimatori, compreso l’impiego di un defibrillatore e la respirazione bocca a bocca che le ha fatto rigurgitare acqua: un segnale, anche questo, secondo gli investigatori, che confermerebbe l’ipotesi dell’annegamento.

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