Gino Bartali, Giusto tra le nazioni

Gino Bartali, campione di ciclismo e di umanità
Gino Bartali, campione di ciclismo e di umanità

FIRENZE – Gino Bartali, il grande campione di ciclismo, è stato dichiarato «Giusto tra le nazioni» da Yad Vashem, il sacrario della Memoria di Gerusalemme. Lo si  legge sul sito dell’organizzazione. La decisione riconosce l’impegno di Bartali a favore degli ebrei perseguitati in Italia.

Yad Vashem spiega che Bartali, «un cattolico devoto, nel corso dell’occupazione tedesca in Italia ha fatto parte di una rete di salvataggio i cui leader sono stati il rabbino di Firenze, Nathan Cassuto, e l’Arcivescovo della città, cardinale Elia Angelo Dalla Costa». Bartali ha agito «come corriere della rete, nascondendo falsi documenti  e carte nella sua bicicletta e trasportandoli attraverso le città, tutto con la scusa che si stava allenando. Pur a conoscenza dei rischi che la sua vita correva per aiutare gli ebrei, Bartali ha trasferito falsi documenti a vari contatti e tra questi il rabbino Cassuto». Yad Vashem ha infine annunciato che in onore di Bartali si terrà una  cerimonia in Italia in una data ancora da stabilire.

La moglie di Gino Bartali e il figlio Andrea sono felicissimi che il grande campione sia diventato Giusto tra le nazioni. «E’ una cosa magnifica. Aspettavamo questa notizia da qualche tempo, soprattutto dopo che un mese fa hanno fatto giusto tra le nazioni il cardinale Elia Dalla Costa. Saperlo proprio oggi quando qui a Firenze sono iniziati i Mondiali di ciclismo ha un significato enorme».

«Ho sempre saputo, con papà siamo stati tanto assieme e lui mi raccontava tutto raccomandandosi però di non dirlo a nessuno, perché, ripeteva, ‘il bene si fa ma non si dice’, e ‘sfruttare le disgrazie degli altri per farsi belli è da vigliacchi’». Andrea  Bartali, figlio dell’indimenticato Ginettaccio ha raccontato così l’oscuro lavoro di «corriere» che il campione faceva durante la guerra per aiutare gli ebrei.

L’Associazione Amici del Museo Gino Bartali ha promosso per giovedì 26 settembre, alle ore 10,30, presso lo stesso Museo, un’iniziativa per festeggiare e divulgare a soci, simpatizzanti e concittadini la grande notizia. Per tutti, per chi ha già avuto modo di vederlo e soprattutto per coloro che ancora non hanno visitato il Museo, sarà un occasione per riammirare i preziosi cimeli esposti. Luigi Bartali, insieme al presidente dell’Associazione, Andrea Bresci, ricordano che, oltre che per questa occasione il Museo del Ciclismo rimane aperto, dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 19,00 tutti i giorni della settimana dello svolgimento dei Mondiali. Venerdì 27 e sabato 28 settembre il Museo resterà aperto ininterrottamente fino alle ore 22,00.

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