Pd, Renzi si candida: «Ho bisogno di idee e non solo di voti»

Matteo Renzi, assalto alla segreteria Pd
Matteo Renzi, assalto alla segreteria Pd

FIRENZE – «Oltre al vostro voto, ho bisogno delle vostre idee, del vostro coraggio,  delle vostre proposte, per capire come vogliamo cambiare l’Italia» così Matteo Renzi, nelle sue e-news, chiede ai destinatari di farsi sentire, dice, «anche per aiutare me e gli amici che sosterranno la candidatura a trovare le proposte più adatte».

«Le primarie dell’8 dicembre e il congresso prima saranno occasioni importanti per il Pd e per l’Italia. Per capire come vogliamo cambiare l’Italia. Vi prego di farvi sentire, anche -spiega Renzi- per aiutare me e gli amici che sosterranno la candidatura a trovare le proposte più adatte: conto molto sull’aiuto del popolo delle enews, ormai ci conosciamo. Qual è, secondo voi, la priorità oggi per l’Italia? Cosa vi aspettate dal Pd? Quale singola proposta vi sembra più urgente per rimettere in moto la speranza nella politica, dopo tutti i teatrini squallidi di questo periodo? Scrivete, vi leggo: matteo@matteorenzi.it».

«Saranno primarie libere e aperte, per tutti. Non ci sarà obbligo di preregistrazione, non sarà necessario portare le analisi del sangue, non ci saranno i vincoli che peraltro non ci sono mai stati in tutta la storia delle primarie, tranne lo scorso anno. Bene! Possiamo farcela -scrive Renzi sulla sua newsletter- Chi vuole iscriversi al Pd potrà invece partecipare anche alla fase congressuale precedente (convenzione nazionale, congressi comunali e provinciali) e ovviamente porte aperte».

Nuovo appuntamento a fine ottobre. «Segnatevi la data in agenda. Dal 25 al 27  ottobre è di nuovo Leopolda». E’ il post scriptum di Renzi. La Leopolda è la ex stazione fiorentina dove il sindaco di Firenze organizza le sue convention.

Un consiglio al Governo, dopo il caso-Berlusconi. «Posso chiedere con ancora maggiore convinzione al Governo di fare quello che gli italiani si aspettano: voltare pagina, finalmente -scrive Renzi- Venuto meno il ruolo determinante di Berlusconi, il Governo oggi ha una possibilità in più. Noi facciamo il tifo».

Quindi la tragedia dell’immigrazione. «Il lutto nazionale per la tragedia di Lampedusa, oggi le lacrime. Ma da domani via la Bossi-Fini, caccia agli scafisti e l’Europa si svegli -scrive su twitter il sindaco- Difficile scrivere quando hai negli occhi le immagini di quello che è accaduto a Lampedusa. Ne parliamo solo quando ci sono stragi o se ci va Papa Francesco. Riempiamo di lacrime le nostre coscienze. Ma diciamo la verità, poi è comodo far finta di niente. La vera sfida non è solo piangere oggi per Lampedusa, la vera sfida è non dimenticarsene domani. E allora siamo seri. Bene ha fatto il governo a proclamare il lutto nazionale. Si cancelli la Legge Bossi-Fini sull’immigrazione clandestina. Si assicurino alle patrie galere gli scafisti di morte. Si spieghi ai tecnocrati di Bruxelles che Lampedusa è Europa. Lampedusa è anche Firenze, è l’Italia, è l’Europa. E l’Europa non può essere solo il rigido formalismo degli accordi economici, ma deve coordinare anche una politica unitaria di accoglienza. Altrimenti abbasseremo lo spread, forse. Ma sotto lo spread resterà anche la nostra dignità».

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