Calciopoli, Diego Della Valle insiste: «La Fiorentina non ha chiesto favori»

Il processo Calciopoli in corso a Napoli
Il processo Calciopoli in corso a Napoli

FIRENZE. L’aveva sempre detto, Diego Della Valle, di voler andare fino in fondo alla brutta pagina di Calciopoli. E anche se sono passati oltre 7 anni, stamattina, presentandosi per la prima volta in un’aula di un tribunale ordinario, l’ha confermato. Nell’attesa dichiarazione spontanea al processo di Napoli il patrn viola c’è andato giù duro. Facendo riferimento  al famoso incontro con Innocenzo Mazzini, allora vicepresidente Figc, e all’allora designatore arbitrale, Paolo Bergamo.

«Chiamo il dottor Bergamo al telefono e dico: siamo qua, vogliamo fare cose buone. Ci siamo presi un impegno per vederci. Incontro che è avvenuto alla presenza di Mazzini – rievoca Della Valle – e mio fratello in un ristorante gremito: abbiamo parlato di come si poteva cambiare il calcio. Ho percepito l’interesse di una persona che aveva davvero voglia di ascoltare delle idee e ce ne siamo andati».

Ma in molti quell’incontro lo hanno interpretato diversamente. «Leggo poi che quell’incontro venne considerato come la madre di tutti gli incontri, dove sarebbe stato costruito un rapporto per salvare la Fiorentina. Non è stato così», puntualizza Della Valle, che ricorda cosa successe in seguito.

«Dopo quell’incontro ci sono state tre gare: con l’Atalanta finita 0-0, con la Lazio finita 1-1 con un errore arbitrale pazzesco (la famosa “parata” di Zauri, ndr) e la terza col Brescia, dove ad arbitrare fu mandato Collina, uno notoriamente fuori da ogni sospetto. Se questo è quello che è accaduto dopo l’incontro capirete che il fine non era quello che ci viene imputato».

Che conclude con amarezza ma allo stesso tempo fierezza. «Nessuno alla Fiorentina ha mai chiesto nulla, se qualcuno dice che con una mia frase si può capire che chiedo qualcosa, quel qualcuno è in malafede. Non auguro a nessuno di trovarsi in questo magma rumoroso e mediatico. Noi quel sistema non lo conosciamo, siamo arrivati dopo, con l’obiettivo di portare novità nel mondo del calcio, puntando il dito sulle questioni morali».

La prossima udienza del processo di Napoli è fissata per il 29 e toccherà alle parti civili fare le loro arringhe. Il 5 e il 12 novembre spazio alle difese che hanno già annunciato che potrebbero chiedere altro tempo. Comunque la sentenza dovrebbe arrivare entro dicembre: Della Valle si augura che il verdetto sia diverso da quello sportivo che penalizzò fortemente la Fiorentina.

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