Incredibile episodio d'incuria in Calabria

Le intercettazioni dimenticate sul traghetto

di Paolo Padoin - - Cronaca, Lente d'Ingrandimento

traghetti-villa sg

Traghetti a Villa San Giovanni

Reggio Calabria – Un episodio inquietante, che rende l’idea della disorganizzazione della giustizia in Italia. A Reggio Calabria  sono state scoperti a suo tempo, a bordo di una nave traghetto in servizio tra le due sponde dello Stretto, quattro contenitori con bobine, non ancora trascritte, con intercettazioni utili al processo ”Meta” contro presunti boss e affiliati alle cosche della ‘ndrangheta di Reggio Calabria. Il pm della Dda calabrese, Giuseppe Lombardo, ha riferito che i contenitori sono stati notati dal personale di bordo che ha avvertito immediatamente i carabinieri. Il perito incaricato di trascrivere le intercettazioni avrebbe ammesso di avere dimenticato i delicati documenti su uno dei divani della nave.

Due deputati hanno rivolto in proposito un’interrogazione urgente al ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, adesso impegnata a difendersi dalle accuse per il caso Ligresti. Ricordando che tre dei plichi ritrovati sarebbero stati totalmente integri, mentre un quarto risulterebbe essere stato aperto, affermano che quelle intercettazioni (si tratterebbe addirittura degli originali) non sarebbero ancora state trascritte nonostante l’incarico fosse stato affidato mesi e mesi fa. I parlamentari chiedono «quali iniziative, secondo le proprie competenze, il ministro della giustizia intende assumere per tutelare l’integrità del materiale probatorio in processi delicati come il cosiddetto processo Meta». Il ministro dovrà accertare i fatti, punire (se ci riuscirà) i colpevoli e assumersi le sue responsabilità. Finora per la riforma della giustizia niente è stato fatto, si è parlato soltanto dei problemi di Berlusconi.

Occorre prendere il coraggio a quattro mani e cominciare a incidere anche sulla produttività dell’apparato giustizia, ivi compresa quella dei magistrati. Non si tratta di attentare all’indipendenza o all’autonomia della magistratura, si tratta solo di migliorarne l’organizzazione e l’efficienza. Dubitiamo che il ministro riuscirà a tanto ….fra una telefonata e l’altra.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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