Alluvione Aulla, sotto accusa la cassa di espansione

Aulla, un'alluvione devastante quella del 2011
Aulla, un’alluvione devastante quella del 2011

AULLA (MASSA CARRARA) – Sarebbe stata una cassa di espansione non collaudata ad originare l’alluvione di Aulla del 25 ottobre 2011 che causò la morte di due persone e danni ingentissimi. Il fiume Magra straripò nel centro della cittadina lunigianese. Lo hanno rivelato il procuratore capo Aldo Giubilaro e il sostituto Rossella Soffio a conclusione delle indagini preliminari culminate con una decina di persone indagate per i reati di disastro colposo e omicidio colposo.

Sotto accusa è finita la vasca di espansione del fiume Magra di Chiesaccia, in località Fornoli, nel comune limitrofo di Villafranca. La cassa non era stata ancora collaudata ma funzionava e non è stata in grado di trattenere la piena del fiume. Anzi, ha sottolineato la procura, anziché rilasciare l’acqua lentamente l’ha buttata fuori all’improvviso causando quindi lo straripamento del fiume nel centro abitato di Aulla.

Due le persone che morirono: Claudio Pozzi di 56 anni, travolto da una valanga di fango nel suo garage mentre era intento a togliere la sua auto e Enrica Pavoletti, 78 anni, annegata nella sua auto mentre stava facendo una manovra per uscire da un parcheggio.

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