Strage di Viareggio, il sindaco a Letta: «Lo Stato sia a fianco delle vittime»

Il corteo dei familiari delle vittime al processo a Lucca
Il corteo dei familiari delle vittime al processo a Lucca

LUCCA – «Caro Enrico, mi permetto di dirti che non approvo tale scelta e ti chiedo, a nome di tutta la città di Viareggio, di ripensare tale decisione». E’ quanto scritto dal sindaco di Viareggio, Leonardo Betti, in una lettera al Presidente del consiglio, Enrico Letta, riguardo la mancata costituzione di parte civile da parte dello Stato al processo per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009.

«Non posso che confermare il mio stupore di fronte alla scelta politica opposta  compiuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero delle Infrastrutture, scelta che considero gravemente sbagliata e rispetto alla quale tutt’ora non conosciamo le motivazioni». Così il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli dopo la decisione dello Stato di non costituirsi parte civile nel processo per la strage di Viareggio. «Credo -aggiunge- che una risposta da parte del Governo sia dovuta e mi auguro altresì un tempestivo ripensamento, così come auspicato anche dal sottosegretario Erasmo D’Angelis».

A margine dell’udienza il difensore dell’ad di Ferrovie Mauro Moretti, avvocato Armando D’Apote, ha detto che contro il suo assistito c’è una «tesi mediatica». Moretti, ha detto, «ha adempiuto a tutti i doveri, niente gli è addebitabile».

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