La protesta dei commercianti sfrattati dalla piazza

San Lorenzo, la rabbia degli ambulanti a Palazzo Vecchio. Un contuso

di Sandro Addario - - Cronaca

La serrata degli ambulanti di piazza S.Lorenzo

La serrata degli ambulanti di piazza S.Lorenzo

FIRENZE – Piazza San Lorenzo deserta ieri per la serrata decisa dagli oltre 80 ambulanti contro la decisione del Comune di spostarli dal loro storico luogo di lavoro dal prossimo 24 gennaio. Ufficialmente per lavori urgenti nella piazza, ma in realtà – temono i commercianti – per traslocarli definitivamente. Nel pomeriggio una delegazione si è recata a Palazzo Vecchio per parlare con tutti i capi gruppo del Consiglio Comunale che era in corso nel salone de’ Dugento.

A sinistra l'ambulante contuso ha chiamato un'ambulanza

A sinistra l’ambulante contuso ha chiamato un’ambulanza

Nella ressa davanti al portone il gruppo è stato fermato dalla Polizia Municipale: uno degli ambulanti, Mauro Ferri, ha riportando una contusione. L’uomo, che ha poi detto essere portatore di handicap, si è rialzato ma si è poi fatto accompagnare da un’ambulanza al Pronto Soccorso di Santa Maria Nuova per un controllo.

CONSIGLIO COMUNALE – Raggiunta la sala del Consiglio comunale gli ambulanti hanno parlato con i vari capi gruppo dei partiti. «A parole tanta buona volontà, nei fatti nessun risultato. Il Comune non si smuove» ha commentato Marcello Torelli, segretario nazionale della Fivag Felsa Cisl, che ha un banco di pelletteria proprio in piazza San Lorenzo. «Abbiamo cercato di parlare anche con l’assessore alle attività produttive Sara  Biagiotti, che però ci ha risposto – a distanza – che non c’è spazio per trattative: il progetto del comune va avanti».

ASSEMBLEA – Mercoledì pomeriggio ci sarà un’assemblea di tutti gli ambulanti interessati per decidere un atteggiamento comune da adottare. Prevale per ora l’indirizzo del «non ce ne andremo» anche se fino all’ultimo tutti si augurano una soluzione condivisa e non un braccio di ferro. Nessuno condivide l’«offerta» del comune di trasferirsi nelle vicine, ma molto meno frequentate dai turisti, piazza del Mercato Centrale e in via Panicale. «In questa strada ci sono rimasti solo quattro banchi – dice Torelli – gli altri se ne sono andati da tempo. Ci sarà un motivo?».

Da sinistra Naldoni, Torelli e una commerciante che dovrà traslocare

Da sinistra Naldoni (Anva), Torelli (Fivag Felsa) e una commerciante che dovrà traslocare

CARTELLI CONTRO RENZI  – Intanto ieri alla serrata di piazza San Lorenzo hanno aderito – per solidarietà con gli ambulanti – anche alcuni negozi della stessa piazza, nonché altri ambulanti di via dell’Ariento.  Molti i cartelli sulle bancarelle chiuse, in particolare contro l’amministrazione comunale. Da «No alla deportazione» a «Renzi rottamatore dei lavoratori», da «Il lavoro non si asfalta» a «Barrocciaio da rottamare».

«Abbiamo fatto proposte alternative –dice Gianluca Naldoni, rappresentante provinciale dell’Anva Confesercenti –ma il Comune non risponde. Quello che Palazzo Vecchio non vuole capire è che fermando oltre 80 banchi, non solo si mettono in difficoltà altrettante famiglie ma tutto il lavoro indotto che gravita intorno a queste attività commerciali».

 

 

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Sandro Addario

Giornalista