Dalla Regione finanziamenti per un'imbarcazione mai costruita

Truffa da 1,5 milioni con fondi Ue, due arresti in Toscana

L'imbarcazione "fantasma" sequestrata dalla Finanza
La villa dell'imprenditore in Sardegna è stata sequestrata
La villa dell’imprenditore in Sardegna è stata sequestrata

FIRENZE – Arrestati un imprenditore ed il suo prestanome per truffa aggravata ai danni della Regione Toscana per l’illecito conseguimento di Fondi Europei. Sequestrato denaro contante, beni mobili e immobili per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro. E’ il bilancio dell’Operazione «Ghost Ship» del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Firenze.

Ai domiciliari sono finiti un imprenditore toscano ed il suo prestanome sardo, responsabili di una truffa: si tratta di Oberdan Chimenti, 45 anni di Livorno e Domenico Fresi Roglia di 40 anni, sardo.  Le fiamme gialle fiorentine hanno eseguito nelle province di Firenze, Pisa, Olbia-Tempio, Genova, La Spezia, Brindisi, Roma, Milano, Varese, Verona, Sassari, Siena e Biella perquisizioni e sequestri di somme di denaro depositate sui conti correnti intestati o nella disponibilità di altri 6 soggetti indagati e delle società coinvolte a vario titolo nella truffa.

In particolare gli indagati e le società da essi rappresentate (riunite, per la circostanza, in un’A.T.I. -Associazione Temporanea di Imprese-) hanno beneficiato di Fondi strutturali dell’Unione Europea per oltre 1 milione e 300 mila euro per la realizzazione di un progetto concernente lo «sviluppo di una imbarcazione costruita con materiali innovativi a ridotto impatto ambientale e propulsione ibrida», ossia un natante costruito con materiali ecocompatibili e mosso da motori alimentati da energie alternative da impiegare anche per la navigazione in aree marine protette.

La capogruppo era la «Sloop Corporation» società che aveva la sua sede legale a Castelfiorentino (Firenze) ma unicamente per poter rientrare tra i Programmi Operativi Regionali messi a disposizione dalla Regione Toscana nel settore CReO, Competitività ricerca e occupazione. In realtà la sede operativa era in Sardegna.  Poco prima di aderire al bando pubblico di finanziamento, la società aveva dichiarato di aver realizzato l’intero progetto in strutture industriali in Toscana mentre, in realtà, l’operatività aziendale era ad Olbia.

Nel corso delle indagini è stato riscontrato non solo che il previsto varo del natante non era mai avvenuto ma addirittura che la stessa imbarcazione, non ultimata, si trovava in condizione di totale abbandono in un’area limitrofa ad un cantiere navale. Allo stesso modo non è stata riscontrata alcuna attività di divulgazione dei risultati progettuali in termini di sviluppo, ricerca ed innovatività, nonostante la specifica previsione della voce di spesa ammessa al finanziamento pubblico.

La stessa imbarcazione, finanziata dalla Regione, oltre a trovarsi impropriamente in Sardegna anziché sul territorio della Toscana come previsto dalle disposizioni che disciplinano l’utilizzo dei Fondi Europei, è risultata essere assolutamente inidonea alla navigazione e non conforme all’operatività prevista dal progetto. E’ stata sottoposta a sequestro.

Il Tribunale di Firenze ha inoltre disposto il sequestro di due immobili di pregio unitamente a somme di denaro nella disponibilità degli indagati, per coprire l’importo di 1.378.793,28 di euro illecitamente ottenuti con i fondi europei.

I due imprenditori arrestati sono stati denunciati anche per un ulteriore tentativo di truffa, sempre ai danni della Regione Toscana, per un finanziamento autorizzato, ma non ancora erogato, di 457.180,32 euro.

Guardia di Finanza, regione toscana, truffa


Massimiliano Mantiloni

Giornalista

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