Renzi e Alfano hanno immediatamente reagito

Caso Reppucci: un prefetto non dimentichi mai che rappresenta lo Stato

di Paolo Padoin - - Cronaca, Lente d'Ingrandimento

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Prefettura di Perugia

Prefettura di Perugia

Chi occupa  posizioni elevate nell’ambito dei pubblici poteri, soprattutto se è un prefetto, ossia l’ultimo baluardo della pubblica amministrazione, è tenuto a mantenere un comportamento e un linguaggio consono alle funzioni ricoperte. Ma non sempre quest’elementare regola viene osservata.  Per questo ha stupito la maldestra uscita del prefetto di Perugia, Antonio Reppucci,  il quale, parlando del problema della droga in quella città, non ha trovato di meglio che affermare: la droga leggera non è una sciocchezza  e «se una madre non si accorge che il figlio si droga per me è una madre che ha fallito, si deve solo suicidare». Risultato: indignazione generale, intervento di Renzi su Alfano e rimozione immediata del prefetto, che si è difeso affermando di essere stato travisato. Si trattava solo, secondo lui, di una frase a effetto pronunciata non per offendere, ma per responsabilizzare le famiglie. 

È  ben vero che talvolta si può anche essere provocatori. Una volta – ero prefetto a Torino – mi capitò di dire che un piccolo gruppo d’immigrati doveva essere cacciato da un alloggio pubblico a calci. Ma si trattava di gente supponente che pretendeva di continuare ad essere assistita e mantenuta dallo Stato, dopo che per un anno aveva rifiutato d’ imparare la nostra lingua e di cercare una sia pur provvisoria occupazione. A differenza di 800 altri che invece si erano dati da fare, aiutati dalle istituzioni. Ogni intervento dunque deve avere toni e modalità diverse, ma sempre rispettando la decenza. Il prefetto è l’attore principale della pubblica amministrazione periferica, il portiere, l’ultimo difensore della squadra dei pubblici poteri, quello che deve far suonare l’orchestra senza sbavature o cadute di stile. Deve essere perciò un esempio per gli altri nel comportamento e nel linguaggio. Per questo non ritengo sbagliato che quel prefetto venga rimosso.

Proprio nel momento in cui Governo e Parlamento sono chiamati a decidere il futuro di prefetti e prefetture, anche altre vicende che hanno coinvolto singoli funzionari non contribuiscono certo a valorizzare il prestigio della categoria.
In ogni caso questi episodi non debbono far dimenticare il sacrificio e la professionalità di tanti altri colleghi che quotidianamente si adoperano per la tutela della legalità.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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Commenti (1)

  • Dr. Ivan Ciacci - già Sindaco di Belcastro

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    Mi piacerebbe, Ecc. Padoin, che in un paese dove uno viene ad essere subito rimosso per non aver mantenuto un comportamento adeguato , si potessero alla stregua condannare e rimuovere quanti tra i rappresentanti delle Istituzioni ogni giorno, fuori e dentro il Palazzo, si concedono al turpiloquio, offendendo persino il Capo dello Stato e traendone anche audience. Ma anche coloro che non si dimettono davanti ad accuse fondate, siano essi Ministri, Magistrati o Funzionari dello Stato. Non ritengo opportuno fare esempi. Ma la lista è lunga. Avrei preferito poi che Lei avesse terminato così:”In ogni caso questo episodio non deve far dimenticare il sacrificio e la professionalità profusa fino ad ora da Reppucci nei luoghi, peraltro assai critici, dove quotidianamente si è adoperato per la tutela della legalità. Con deferenza.

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