L'offerta vincolante d'acquisto

Piombino, Acciaierie Lucchini, Cevital incontra il governatore Rossi e assicura: «Pronti a investire 400 milioni»

di Domenico Coviello - - Cronaca

Il Consiglio regionale mette al centro dei propri lavori il futuro della Lucchini

Operai della Lucchini

FIRENZE – Investimenti per 400 milioni di euro, di cui 120 milioni nel 2015; due forni elettrici e un nuovo laminatoio per una capacità di produzione a regime di 2 milioni di tonnellate annue di acciaio; l’obiettivo di reimpiegare nell’arco di 2 anni la maggior parte dei circa 2 mila operai che stanno rischiando il posto.

Issad Rebrab, fondatore e presidente di Cevital

Issad Rebrab, presidente di Cevital

Questi i punti salienti dell’offerta vincolante per rilevare le acciaierie Lucchini che il gruppo algerino Cevital ha presentato nei giorni scorsi, così come sono stati resi noti oggi 28 ottobre al governatore toscano, Enrico Rossi, dal presidente e fondatore di Cevital, Issad Rebrab, uno degli uomini più ricchi del mondo, secondo la rivista statunitense Forbes. L’interesse algerino fa seguito a un’offerta vincolante del Gruppo indiano Jsw Steel, il cui magnate indiano Sanjjan Jindal aveva incontrato lo scorso 6 settembre il premier Matteo Renzi e lo stesso Enrico Rossi.

Rebrab, secondo una nota della Regione Toscana, ha spiegato a Rossi che la produzione dell’acciaio che verrà fatta Piombino è funzionale al mercato algerino, il cui fabbisogno d’acciaio è stimato in 3,5 milioni di tonnellate l’anno.

Cevital intende inoltre creare per la logistica, un polo di import-export per le attività dell’intero gruppo di Algeri, attivo, oltreché nella siderurgia, nei campi dei serramenti, del vetro piano, degli elettrodomestici e dell’agroalimentare. Proprio per l’agroalimentare, previa bonifica dei terreni, la multinazionale prevede la produzione di etanolo / biodiesel, di mangimi e olio vegetale, nonché di zucchero: con un impatto occupazionale significativo per Piombino.

Enrico Rossi e le primarie Pd

Il governatore Enrico Rossi

«La scelta tra le offerte in campo per rilevare le acciaierie Lucchini di Piombino – ha detto Enrico Rossi – compete al commissario Nardi. Il carattere particolare della proposta algerina è la sua proiezione mediterranea, che ridarebbe all’Italia, alla sua industria e alla sua portualità, la sua vocazione, anche in considerazione dei futuri sviluppi e mutamenti di scenario in Africa del Nord e nel resto del continente europeo mediterraneo».

Cevital ha in tutto il mondo 19 filiali, circa 15 mila dipendenti e un fatturato annuo di 2,5 miliardi di euro. Dal 2012 la multinazionale ha rilevato impianti produttivi in Francia e Spagna nel settore dell’edilizia ed elettrodomestici secondo una strategia che prevede competenze e produzioni specialistiche sul territorio francese e spagnolo, produzione su larga scala e accesso a mercati in crescita sul territorio africano.

Dal canto suo Rossi ha risposto a Rebrab affermando che la competitività di Piombino è sostenuta dai due accordi di programma firmati tra Governo e Regione, Comune ed Autorità portuale. Nel 2013 la Regione ha investito 130 milioni per gli adeguamenti del porto con l’escavo a 20 metri e la realizzazione di nuove banchine, e nel 2014 per la riqualificazione del polo siderurgico di Piombino vengono investiti ulteriori 70 milioni per bonifiche ed incentivi agli investimenti. A tutto questo si sommano 70 milioni di risorse nazionali.

Tag:, , ,

Domenico Coviello

Giornalista
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: