La direttiva del capo della Polizia alessandro pansa

Sicurezza, Alfano annuncia: la Polizia torna all’interno degli stadi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Sport

Lo stadio Olimpico di Roma

Lo stadio Olimpico di Roma

ROMA – Dopo i recenti fatti di violenze all’interno e all’esterno degli stadi, che hanno coinvolto non soltanto la serie A, ma anche gli altri livelli, fino al calcio amatoriale, il Ministero dell’Interno ha deciso una stretta per la sicurezza. Il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, ha infatti emanato una direttiva per disporre, nelle gare a rischio, la sorveglianza delle Forze dell’ordine ai tornelli e la presenza all’interno dello stadio per prevenire e reprimere atti di violenza. Lo ha annunciato lo stesso Ministro Alfano: «Ci sarà, quando è necessario, più Polizia negli stadi, anche reparti spedalizzati. È una cosa della quale avremmo fatto volentieri a meno, ma che si rende necessaria per rendere gli sta di ancora più sicuri».

INTERVENTI – Gli interventi profilati nella direttiva saranno prevalentemente realizzati in gare a rischio. Queste le principali novità: «in casi eccezionali» ci sarà personale di polizia ad affiancare gli steward nel prefiltraggio e nel filtraggio; e ai tornelli di accesso nell’area di massima sicurezza potrebbe essere necessario posizionare dei camper «all’intemo dei quali poter compiere vere e proprie perquisizioni per eventuali malintenzionati in possesso dimateriale proibito». Così come, sempre in casi di partite ad alto rischio, potrebbe essere prevista «la presenza di reparti inquadrati in aree non visibili, ma collocate nelle immediate vicinanze degli impianti, che consentano un tempestivo intervento».

IMPIANTI. Pansa sottolinea anche il problema della grave inadeguatezza di molti impianti.  Quelli deteriorati costituiscono una criticità. «Per sensibilizzare gli enti proprietari agli adeguamenti necessari – scrive il capo della Polizia nella direttiva – i prefetti sono pregati di segnalare eventuali criticità strutturali che saranno oggetto di verifica con sopralluoghi della commissione dell’Osservatorio». Non sarà quindi più possibile nessuna deroga in cas d’inadeguatezza dell’impianto.

«Tutto questo – ha affermato il ministro Alfano-perché gli stadi siano aperti alle famiglie, agli appassionati di sport, agli sportivi, a chi sa trovare il bello della competizione nel rispetto delle regole perché sa che, senza regole, non c`è schema di gioco, non c`è vittoria, non c`è dignitosa sconfitta».

Spero che il Ministro e i suoi collaboratori abbiano preso in considerazione anche gli eventuali costi aggiuntivi di una tale operazione, che in tempo di spending review non sarebbero ammissibili. Oppure, come sostiene anche il premier Renzi, facciamoli pagare alle ricche società di calcio.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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