Traghetto in fiamme, un morto. Bambini in ipotermia. Nave agganciata da rimorchiatore

Fiamme e fumo sul Norman Atlantic alla deriva
Fiamme e fumo sul Norman Atlantic alla deriva

BRINDISI – Poco dopo le 17 si è appreso che c’è una vittima recuperata dai soccorritori a bordo del Norman Atlantic, il traghetto in fiamme dall’alba di stamani 28 dicembre a largo delle coste della Grecia. Lo ha detto l’ammiraglio Giovanni Pettorino, capo reparto operativo della Guardia Costiera. L’uomo, un passeggero greco, sarebbe morto nel tentativo di abbandonare la nave buttandosi in mare. La moglie è stata soccorsa e portata a Brindisi, secondo quanto è stato detto alla tv greca Mega Channel. Il corpo della vittima è stato trasferito a bordo di una motovedetta rientrata a Brindisi. Sulla nave sono presenti 478 persone, fra passeggeri e membri dell’equipaggio. Gli italiani sarebbero 44.

Dopo ore di tentativi, il rimorchiatore Marietta Barretta partito dal porto di Brindisi è riuscito a metà pomeriggio ad agganciare con una cima la prua della Norman Atlantic. Potrebbero quindi iniziare a breve le operazioni di stabilizzazione e rimorchio della nave che è ancora alla deriva ed in fiamme.

Sono 6 sinora i naufraghi della Norman Atlantic portati in elicottero a Brindisi e ricoverati nell’ospedale Perrino. Le loro condizioni non destano preoccupazioni: la più provata è una bimba di 5 anni che ha i sintomi più forti da ipotermia. Con lei ci sono altre due ragazzine minorenni e una donna che sarebbe incinta. Sarebbero tutte di nazionalità greca. Gli altri due naufraghi sono un uomo albanese e uno greco.

Complessivamente, a metà pomeriggio, risultano 161 le persone soccorse a bordo del traghetto alla deriva verso le coste albanesi. Il bilancio aggiornato è stato fornito dalla Marina Militare. A bordo ci sono ancora 317 persone. Le operazioni di soccorso continuano ad essere difficili a causa delle condizioni del mare e del fumo molto intenso.

Dall’interno della nave continuano ad arrivare le implorazioni di aiuto dei naufraghi, in contatto con alcune televisioni greche, come Mega Channel. «La nave si è inclinata, siamo in pericolo, bruceremo come topi, non so quanto resisteremo», è il grido d’aiuto disperato di un naufrago greco, Nikos Patheodosiou.

Delle 161 persone portate in salvo, 17 – tra cui 6 donne e 3 bambini -, sono stati trasferiti all’ospedale di Galatina (Lecce) in lieve stato ipotermico. A bordo della motovedetta delle Capitanerie che sta rientrando a Brindisi con una vittima, ci sono anche altre due persone ferite: una era a bordo della Norman Atlantic e l’altra è un militare delle Capitanerie di porto che era impegnato nei soccorsi.

Attualmente la nave si trova 39 miglia a nord est di Otranto, a 13 miglia da Valona. Il comandante è italiano e si chiama Argilio Giacomazzi, 62 anni, di La Spezia. Sul posto sono presenti 8 mercantili, una motovedetta delle Capitanerie di Porto, una motovedetta albanese, 2 elicotteri dell’Aeronautica, un elicottero greco, 4 elicotteri della Marina militare, un aereo Atr42 che ha il coordinamento delle operazioni di soccorso, due elicotteri delle Capitanerie di Porto. Un ulteriore elicottero della Marina è pronto per decollare nella base di Grottaglie, mentre l’Aeronautica ha messo ha disposizione dei velivoli con capacità di visione notturna.

norman atlantic, traghetto


Domenico Coviello

Giornalista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080