Con un'ora di ritardo: alle 13 e non alle 12

Firenze, lavori per la tramvia: aperto il Ponte Bailey sul Mugnone e chiuso quello allo Statuto. Proteste dei residenti

di Paolo Padoin - - Cronaca

La protesta dei residenti

La protesta dei residenti

FIRENZE – L’inaugurazione del nuovo ponte sul Mugnone è avvenuta con circa un’ora di ritardo, in contemporanea con la chiusura del ponte allo Statuto. L’assessore alla Mobilità, Stefano Giorgetti, presente all’apertura, è stato «accolto» dagli abitanti della zona: gli hanno srotolato davanti uno striscione nero in segno di lutto. Erano i componenti del Comitato di piazza della Vittoria e del Coordinamento 20 gennaio che si battono contro il nuovo ponte e affermano: «Tutto è stato deciso in barba alla sicurezza dei cittadini, questo ponte non rispetta le altezze previste dalle norme rispetto alla superficie dell’acqua del Mugnone».

Ho chiesto personalmente all’assessore Giorgetti notizie in merito, evidenziando che lo studio presentato dai comitati alla magistratura era stato redatto da un esperto affidabilissimo, il prof. Ignazio Becchi, emerito di costruzioni idrauliche, già componente della Commissione per la difesa dai rischi idrogeologici della protezione civile e coautore del piano antialluvione per Firenze pubblicato dalla Prefettura nel 1986. L’assessore mi ha rassicurato in proposito, e la stessa cosa ha riferito ai Comitati.

Via XX settembre, qualche coda

Auto in coda in via XX settembre

Quanto al traffico, questo non è un periodo probante, ma qualche leggera coda è apparsa dalla parte di Viale XX settembre al nuovo semaforo del ponte. Il vero esame ci sarà all’apertura delle scuole. Per la cronaca il primo veicolo che ha superato il ponte è stato un’ Audi, un  Suv scuro. Subito dopo sono transitate alcune auto che si sono incolonnate sulla corsia centrale del ponte. I Comitati promettono comunque battaglia.

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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