Prato: 35 indagati per gestione illecita di rifiuti speciali. Sequestrata una ditta

PRATO – Ben 35 persone indagate a Prato e sequestrata anche una ditta a chiusura della prima fase di una complessa indagine della polizia municipale su una gestione illecita di rifiuti speciali molto articolata. Al centro della presunta attività illegale ci sarebbero due cinesi, uno di 46 anni residente a Prato, l’altro 36 anni in Emilia Romagna. Sotto la lente degli investigatori anche 25 aziende – non solo di Prato ma anche situate fuori Toscana – che si sarebbero avvalse di un sistema non corretto per lo smaltimento di scarti della produzione tessile. Il vantaggio generale di questo giro di rifiuti sarebbe su due canali: per gli imprenditori coinvolti quello di abbattere i costi, per gli altri indagati ottenere guadagni illeciti.
Secondo la ricostruzione investigativa, i due cinesi ritiravano i rifiuti tessili da ditte del comprensorio per trasportarli ad alcune aziende, sia italiane sia con titolari orientali, che ne avrebbero dovuto gestire lo smaltimento o il recupero. L’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Egidio Celano ha individuato come possibili responsabili dei reati ambientali oltre una trentina di soggetti fra imprenditori, trasportatori e gestori finali dei rifiuti, nonché accertato parecchie irregolarità nelle varie fasi dello smaltimento.

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