Migranti: Frontex apre alla possibilità di destinarli in porti di altri paesi

ROMA – C’è soddisfazione al Ministero dell’interno dopo la riunione tecnica nella sede di Frontex. sono stati fatti passi in avanti riguardo alle richieste italiane. Da quanto emerso dalla riunione, rilevano all’ANSA fonti del ministero, si va verso la rinegoziazione dell’operazione Triton, così come avevamo auspicato.

Frontex apre alla revisione delle operazioni di Triton dopo l’incontro con la delegazione italiana guidata dal prefetto Giovanni Pinto. «È stato concordato che sarà stabilito senza ritardi un gruppo di lavoro per identificare ulteriormente ed elaborare cosa deve essere rivisto nel concetto operativo di Triton in vista delle decisioni già raggiunte a livello politico» a Tallinn sul Piano della Commissione Ue. Verrà quindi redatto un «nuovo piano operativo» che sarà successivamente sottoposto ai Paesi Ue.  Nella riunione svoltasi nella sede di Frontex a Varsavia la delegazione italiana ha chiesto che in caso di massiccio afflusso di migranti, sia possibile sbarcarli nei porti di altri Stati membri.

Frontex aumenterà il suo sostegno all’Italia sul fronte rimpatri, hotspot, sorveglianza aerea delle coste e sul codice di condotta per le ong. L’Agenzia Ue dopo l’incontro con la delegazione italiana è pronta a espandere il suo sostegno all’Italia nell’area dei rimpatri, è impegnata a rafforzare la sua presenza negli hotspot in Italia, e propone di espandere l’uso dell’operazione di sorveglianza aerea (Mas) oltre a condividere l’esperienza operativa per stendere il codice ong.

A tal proposito Frontex ed alcuni Stati Ue sono disponibili ad aiutare a sviluppare il codice di condotta per le navi delle ong che l’Italia sta mettendo a punto. Quando il codice sarà adottato, il gruppo di lavoro valuterà come esso impatterà sulle operazioni dell’Agenzia Europea. Per questo motivo era dunque saltata la prevista riunione fra le Ong e la nostra Guardia costiera.

Il direttore di Frontex Fabrice Leggeri, ha chiesto agli Stati europei di mantenere gli impegni di rafforzare l’operazione Triton. Il gruppo di lavoro si aggiornerà la prossima settimana, sperando che alla fine, dopo gli annunci, si arrivi anche a stabilire regole che liberino l’Italia e i suoi porti dall’assedio dei migranti e delle navi ong.

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