Migranti: a Roma la cabina di regia dei ministri dell’Interno di Ciad, Italia, Libia, Mali e Niger

ROMA – Seconda riunione, al Viminale, della Cabina di Regia dei ministri dell’Interno di Ciad, Italia, Libia, Mali e Niger. Nel corso dell’incontro è stata espressa piena soddisfazione per l’agenda del Vertice di Parigi che può costituire l’inizio di un nuovo rapporto tra Europa e Africa. Diversi gli argomenti discussi e gli accordi presi.

CONTROLLI – Rafforzare la capacità di controllo dei confini marittimi e terrestri, contrasto al terrorismo e ai trafficanti, costituzione di una Task Force ad alto livello delle forze di sicurezza, maggiore coinvolgimento di Oim e Unhcr per realizzare in Niger e Ciad e migliorare in Libia i centri di accoglienza per migranti irregolari, questi i punti qualificanti della discussione.

LIBIA – Sono stati rilevati, a questo riguardo, i progressi realizzati dalle autorità libiche e, in particolare, dalla guardia costiera nel salvataggio di vite umane a mare e nel contrasto ai trafficanti di esseri umani ed è stato ribadito il sostegno all’accordo di pace tra le tribù del Sud della Libia e riaffermata l’importanza di sostenere la Libia nella creazione di una guardia di frontiera.

MUNICIPI – Nell’occasione sono stati individuati dei progetti di sviluppo ed i relativi possibili canali di finanziamento, attraverso un vero e proprio piano organico di investimento che possa avvalersi anche dei fondi del Trust Fund dell’UE per l’Africa; è stato concordato di allargare a Ciad, Niger e Mali il dialogo con le autorità municipali al fine di favorire lo sviluppo di economie alternative; è stata concordata la costituzione di una Task Force ad alto livello delle forze di sicurezza che si riunirà a breve a Roma al fine di accrescere la cooperazione tra i Paesi membri della Cabina di Regia.

OIM UNHCR – Si è infine convenuto sulla necessità di un maggiore coinvolgimento di OIM e UNHCR per realizzare in Niger e Ciad (e migliorare in Libia) i centri di accoglienza per migranti irregolari, coerentemente con il proprio impianto legislativo. Obiettivo principale, uniformarli agli standard umanitari internazionali e implementare, con il sostegno finanziario e tecnico dell’UE, le politiche di rimpatrio volontario assistito con azioni concrete tese a convincere i Paesi di origine a collaborare a questo sforzo.

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