Firenze, Santa Croce: c’è anche un quarto indagato, il titolare della ditta che eseguì i lavori

FIRENZE – Il quarto indagato è stato individuato tra le carte acquisite dai vigili urbani (che svolgono le indagini) negli uffici dell’Opera di Santa Croce. Dai documenti è stato ricavato il nome del legale rappresentante della ditta che, per ultima, ha effettuato lavori di manutenzione e monitoraggio nell’area della basilica dove c’è stato l’incidente mortale, col distacco del frammento.  Si tratta della titolare della ditta specializzata che ha operato nella manutenzione dell’area interessata dalla caduta del capitello, architetto Laura Mannucci. Un’attività, si apprende da fonti, che potrebbe risalire a circa un decennio fa e che farebbe parte di programmi di conservazione del complesso pianificati nel lungo periodo. Anche in questo caso si tratta di un avviso di garanzia per omicidio colposo. Gli altri tre indagati sono i dirigenti dell’Opera di Santa Croce, il presidente Irene Sanesi, il segretario generale Giuseppe De Micheli e il tecnico responsabile, geometra Marco Pancani. La basilica di Santa Croce, intanto, resta ancora chiusa al pubblico per sopralluoghi e verifiche.
Sempre sul fronte dell’inchiesta oggi, intanto, è stato completato uno dei primi accertamenti disposti dal pm Benedetta Foti, cioè l’esame esterno del cadavere di Daniel Testor Schnell
all’istituto di medicina legale e l”effettuazione di una speciale tac per ottenere una descrizione esatta dei traumi. Al momento non risulta eseguita l’autopsia, operazione ulteriore che il pm si è riservato di incaricare al medico legale ma di cui sembra che non ci sia stato bisogno data la chiarezza della
dinamica dell’evento.

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