Firenze, anno giudiziario, Cassano: «Reati in forte aumento». Viola: «Ben 17 femminicidi»

FIRENZE – Le cifre sono allarmanti: più 19,7% i delitti contro la vita, più 30% i delitti contro il patrimonio.  Significa che la società toscana sta vivendo uno dei momenti più critici. Lo sottolinea il presidente della corte di appello, Margherita Cassano, nella
sua relazione letta all’inaugurazione dell’anno giudiziario.  «Lo studio – ha detto – mette in evidenza un +19,7% di  delitti contro la vita e contro l’incolumità individuale; +30,6% i delitti contro il patrimonio mediante violenza a cose o persone; +31,8% delitti in materia di stupefacenti; +30,6% reati contro il patrimonio mediante frode; +29,5% delitti contro la libertà individuale (violenze sessuali e reati ex art. 609 ter e quater del codice penale); +41,7% reati contro la famiglia». Lo stesso studio, fa rilevare sempre Margherita Cassano,
riporta che “sono in costante aumento gli affari penali: presso la corte di appello i processi penali sono aumentati del 24,3% e
nel settore di competenza della corte di assise si è registrato un aumento complessivo del 46,7% tanto più significativo laddove
si consideri la tipologia dei reati di particolare allarme sociale di sua competenza».

MOSTRI MEDIATICI –  Ancora Margherita Cassano: «La celebrazione di processi mediatici paralleli a quelli in corso nelle sedi proprie arriva a inquinare le prove, a condizionare inevitabilmente la dialettica processuale, provoca un clima di morbosa ed esasperata attenzione verso i fatti di cronaca più clamorosi produce un’innegabile assuefazione emotiva, crea veri e propri mostri mediatici. Il corretto svolgimento dei processi – ha stigmatizzato – impone di non utilizzare impropriamente i mezzi di informazione come strumento per accreditare la bontà delle tesi di una parte a danno dell’altro nella ricerca di forme di consenso volte ad alterare la dialettica professionale e snatura il senso più profondo della giurisdizione. E’ deprecabile che informazioni ritenute utili alla ricostruzione degli accadimenti siano veicolate alla stampa piuttosto che all’autorità giudiziaria istituzionalmente deputata all’accertamento dei fatti».

POSTI VACANTI – «Il ministero della Giustizia – ha detto ancora il presidente della Corte d’Appello –  sfatando il lamentato immobilismo che ha negativamente contrassegnato un lungo periodo della nostra storia recente, ha dato finalmente impulso alle procedure di riqualificazione del personale amministrativo e di reclutamento che sono state organizzate in tempi ammirevolmente brevi e hanno consentito l’assunzione di nuovi assistenti giudiziari. Si tratta di un segnale di vigile attenzione – ha aggiunto – pur nella consapevolezza che il problema del personale amministrativo, lungi dall”essere risolto, richiede ora la copertura urgente dei posti vacanti di cancelliere e funzionario e, in una prospettiva ancora più ampia, la complessiva rivisitazione delle piante organiche, non più adeguate allo sviluppo delle singole realtà economico-produttive, come dimostra nel nostro distretto la drammatica situazione del tribunale di Prato che necessita di interventi indifferibili per garantire la funzionalità di alcuni servizi fondamentali».

FEMMINICIDIO –  Nella sua relazione, Marcello Viola, procuratore generale, sottolinea la piaga dei femminicidi:  «Sono aumentati i casi di omicidio  volontario. Fra questi, ben 17 sono stati commessi contro vittime di sesso femminile, e il numero rende purtroppo
l”immagine di un fenomeno di intollerabile drammaticità e connotato da modalità particolarmente brutali ed efferate». E ancora:
«Si tratta di una tendenza assolutamente allarmante – ha aggiunto -, che si somma a quella più generale che ha visto il reiterarsi di numerose forme di violenza, da quella psicologica e fisica a quella sessuale, dagli atti persecutori dello stalking allo stupro, che hanno riguardato un sempre più vasto numero di donne, fino appunto al femminicidio».

 

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