Lavoro: in Italia quello telematico, da casa, è ancora poco diffuso, solo il 3,5%

BRUXELLES – Il 5 per cento dei lavoratori europei svolge normalmente la propria attività da casa. Il dato medio relativo al 2017, rilevato da Eurostat, è la media di valori piuttosto diversi nei vari Paesi dell’Unione. Si va dal 13,7 per cento dell’Olanda (seguita dal Lussemburgo con il 12,7 e dalla Finlandia con il 12,3) a un’incidenza quasi nulla del fenomeno nei Paesi dell’Est (0,3 per cento in Bulgaria e 0,4 in Romania).

In Italia il lavoro da casa coinvolge il 3,5 per cento dei lavoratori. Sempre a livello europeo complessivo, questa modalità tocca in misura leggermente maggiore le donne (5,3 per cento) e tra le varie categorie professionali si concentra in modo rilevante sugli autonomi (18,1%) piuttosto che sui dipendenti (2,8%)

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