Controlli sulle infrastrutture: la regione varerà un piano entro un anno. Firmato il protocollo

FIRENZE – Si era capito perfettamente che il  governatore toscano non aveva gradito l’iniziativa del prefetto Lega di convocare in prefettura una riunione per fare il punto sulla situazione delle infrastrutture stradali e autostradali a rischio. Convocando oltre agli enti locali e statali anche la regione. Che, da parte sua, ha promosso un check-up completo delle infrastrutture viarie in Toscana, con attenzione ai ponti e a strutture in cemento armato, in modo da ottenere, nel giro di un anno al massimo, una fotografia aggiornata delle eventuali criticità presenti.

L’intesa relativa è stata siglata oggi tra Regione Toscana, Upi, Città Metropolitana di Firenze ed Anci. L’ hanno firmata il governatore Enrico Rossi, il presidente Upi Toscana Luca Menesini, il consigliere della Città metropolitana di Firenze Andrea Ceccarelli, il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni. L’intesa nasce dalla volontà di andare oltre la segnalazione di criticità già note (che saranno segnalate alla prefettura e al ministero rispondendo alla lettera inviata dal Mit nei giorni scorsi), per approfondire la conoscenza dello stato delle infrastrutture e fare il possibile per prevenire tragedie come quella avvenuta a Genova lo scorso 14 agosto.
«La Toscana su questo fronte non è impreparata – ha commentato Rossi – anzi è avanti, in quanto l’unico soggetto in Italia che ha a disposizione un sistema satellitare di controllo puntuale. Ma l’evento drammatico di Genova ci costringe a fare di più. Vogliamo fare un’analisi sistematica di tutti i ponti e delle strade della Toscana per scovare anche le criticità poco evidenti. Li passeremo in rassegna uno ad uno, faremo linee guida per fare in modo che il monitoraggio sia svolto in maniera
omogenea in tutta la Regione, stabiliremo ogni quanto tempo ciascuna infrastruttura dovrà essere ricontrollata. Abbiamo fissato un metodo di controllo e lo comunicheremo ad Autostrade,
Anas ed al Ministero; vorremmo però anche sapere quale metodo di controllo sarà adottato sulle strade di competenza statale, sulle ferrovie e sulle autostrade, visto che i toscani si spostano anche fuori dalla regione».

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