Governo blinda il Milleproroghe: mettendo la fiducia. Pd occupa l’Aula

Palazzo Montecitorio
Palazzo Montecitorio

ROMA – Posta la fiducia sul Milleproroghe. Il governo gialloverde si è voluto blindare. E’ la prima volta. Attraverso il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, ha posto la fiducia sul decreto Milleproroghe, la prima dal suo insediamento. La fiducia è posta sul testo approvato dalle Commissioni, vale a dire con il taglio di 1,1 miliardi alle periferie, senza recepire l’intesa raggiunta ieri con l’Anci per il ripristino nel triennio dei fondi. Il Pd aveva chiesto la sospensione dei lavori per permettere al governo di chiarire le proprie intenzioni sui fondi alle periferie che sono stati tagliati dal decreto, ma sui quali ieri sera il premier Giuseppe Conte ha raggiunto una intesa con l’Anci per il loro ripristino nel triennio, ma la Camera ha respinto la richiesta.

Un folto numero di deputati del Pd ha occupato l’Aula della Camera e alcuni di loro si sono seduti sui banchi del governo, dopo l’apposizione della fiducia sul decreto Milleproroghe. Il Pd, come Fi e Fdi, mette in dubbio la legittimità dell’atto, dato che la fiducia è stata autorizzata dal Consiglio dei ministri del 24 luglio, prima che il decreto fosse firmato dal presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il premier Conte aveva trovato un compromesso con i sindaci sul piede di guerra con la promessa, nell’incontro con l’Anci a Palazzo Chigi, di ripristinare in tre anni i fondi per i progetti già in fase avanzata, usando lo strumento del ‘primo decreto utile’. Un’idea che non convince affatto il Pd che ha avviato l’ostruzionismo alla Camera.

«Abbiamo una soluzione, il principio è salvo, i fondi sono tutti salvi. Nel prossimo decreto del governo, la prossima settimana, saranno stanziati i fondi nell’arco di un triennio, sulla base delle effettive necessità dei Comuni». Lo dice Antonio Decaro, presidente Anci, all’uscita da Palazzo Chigi. «Evidentemente è una mediazione, ma siamo partiti dalla decurtazione di 1,6 miliardi. Per alcuni non è la soluzione che volevamo ma abbiamo preso una decisione tutti insieme».

«Attraverso la conferenza unificata cercheremo di recuperare quegli 800 milioni che sono oggetto di una sentenza della Corte costituzionale. Saniamo l’incostituzionalità di quell’articolo 1 comma 140 che finanziava per la metà il bando per le periferie.  Contemporaneamente con il prossimo decreto del governo recuperiamo la norma originaria dando la possibilità a tutti i Comuni di procedere con la progettazione», spiega il sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro. «Non tutti realizzeranno i progetti l’anno prossimo: le risorse saranno assegnate sulla base delle effettive necessità».

«Ho ascoltato con grande disponibilità le istanze dell’Anci – afferma in una nota Conte – e con i sindaci presenti ho condiviso l’obiettivo di avviare un percorso per giungere alla migliore soluzione possibile e nei tempi più rapidi. La soluzione che intendiamo adottare è quella di inserire nel primo decreto utile (successivo alla conversione del Milleproroghe) una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata».

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