Incendi Monte Serra, Calci, Vicopisano: distrutti mille ettari di bosco e oliveti. Coldiretti: 6 milioni di danni

PISA – Il bilancio comincia a delinearsi nella sua drammaticità. Sono 430 gli sfollati nei comuni di Calci e Vicopisano. Risulta dal quadro sugli incendi nel Pisano fatto stamani nel corso di una riunione in prefettura a Pisa alla presenza del sottosegretario all’Ambiente, Vannia Gava.

«L’area di Calci è sostanzialmente spenta – ha detto il comandante dei vigili del fuoco Ugo D’Anna – mentre è ancora vivo l’incendio in località Noce a Vicopisano». «Purtroppo – ha sottolineato il sottosegretario Vannia Gava – è cambiata la geografia di questo pezzo di Toscana. Ora dobbiamo fare una corsa contro il tempo per mettere in sicurezza l’assetto idrogeologico ed evitare altri eventuali gravi danni procurati dalla piogge autunnali: è questa la prima cosa da fare. E il Governo assicurerà tutta la collaborazione necessaria alle istituzioni regionali e locali». «Oggi mi premeva venire a portare personalmente la solidarietà – ha concluso il sottosegretario – alle popolazioni colpite e ai sindaci del Comuni che stanno gestendo l’emergenza».

E’ una tempesta di fuoco quella che sta tenendo in scacco le popolazioni dei Monti Pisani, in mezzo alla Toscana, dove un vasto incendio, alimentato da vento forte e costante ha distrutto oltre 1000 ettari di macchia mediterranea, bosco ceduo, pini marittimi, oliveti e vigne nei territori di Calci e Vicopisano. Secondo la Coldiretti, una prima stima dei danni ammonterebbe a 6 milioni di euro. Qualche casa è stata attaccata dalle fiamme, ci sono auto bruciate. Nessuno è morto, non ci sono feriti. Risultano solo tre intossicati lievi, uno lo hanno portato in ospedale per maggior sicurezza. Tutti sono convinti che le origini del rogo siano dolose, anche se ancora non c’è stato il tempo per cercare eventuali inneschi. Come doloso sarebbe un secondo incendio scoppiato in serata ad Avane, in Val di Serchio, sempre nel Pisano ma ad alcuni chilometri dal monte Serra.

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