- Firenze Post - https://www.firenzepost.it -

Quadro Uffizi rubato dai nazisti: un caporale tedesco lo spedì alla moglie

Scritto da Ernesto Giusti sabato, 05 Gennaio 2019 16:37 @ 16:37 in Approfondimento,Cronaca,Cultura,Top News | No Comments

FIRENZE – Sarebbe stato un caporale tedesco in ritirata a trafugare il quadro Vaso di fiori del pittore fiammingo Jan van Huysum
(1682-1749), tra i capolavori evacuati dagli Uffizi nelle ville della campagna fiorentina e poi portato via dalle truppe in fuga verso il Brennero. Una lettera proverebbe che il soldato, appunto il caporale della logistica Herbert Stock, avrebbe inviato a casa il quadro. E’ quanto riportano i quotidiani di Firenze, riprendendo un reportage del settimanale tedesco Der Spiegel, in cui si rivela la missiva del militare della Wermacht.

LETTERA – Il 17 luglio 1944 Stock scriveva alla moglie Magdalena avvisandola che con la posta militare le avrebbe inviato la tela: «Ho un bel dipinto, fiori su tela. Lo spedisco. Starebbe bene in una cornice dorata». E così la natura morta degli Uffizi arrivò nella sua città, Halle an der Saale, in Sassonia, vicino a Lipsia. E’ l’ultima traccia certa su dove sia stato il quadro poiché poi, per decenni, pur essendo un’opera certificata, non se ne saprà più nulla, finché nel 1991 viene proposto per una vendita alla case d”aste di Sotheby’s a Londra, che però rinuncia a prenderlo in carico essendo incerta la provenienza.

RICHIESTA – Negli anni 2000 quindi ci furono contatti, da parte di alcuni legali degli eredi Stock, con le soprintendenze fiorentine alle quali lo offrirono in cambio di soldi, inizialmente 2,5 mln di euro che poi calarono a 500.000 euro, in pratica un riscatto. I funzionari del Ministero per i Beni culturali rifiutarono e denunciarono tutto all’autorità giudiziaria. Quindi scattò un’indagine per estorsione, coordinata dalla procura di Firenze, che vede adesso quattro cittadini tedeschi indagati. I carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio artistico nel tempo hanno individuato la famiglia del caporale, ma rimane tuttora ignoto il luogo dove viene conservato. Il dipinto fu portato via il 3 luglio 1944 dalla villa Bossi Pucci di Montagnana di Montespertoli (Firenze) dal reparto Kuntschutz incaricato di proteggere le opere d’arte dagli eventi bellici. Nel viaggio verso la Germania, a Castel di Giovio (Bolzano), però, le casse furono aperte e il dipinto sparì.

PROCURA – La Procura di Firenze ha inoltrato alla magistratura tedesca la richiesta di un ordine europeo di indagine penale, dove si ipotizzerebbe, tra gli altri reati, anche la tentata estorsione, per ottenere la restituzione del dipinto Vaso di fiori del pittore olandese Jan Van Huysum (Amsterdam 1682-1749), trafugato dalle truppe naziste da Palazzo Pitti nel 1944 e mai restituito alle Gallerie degli Uffizi. E’ quanto rivela il settimanale tedesco Der Spiegel, che con un ampio articolo ricostruisce la vicenda del quadro sparito durante la Seconda Guerra Mondiale. In attesa della risposta della magistratura tedesca, il giorno di Capodanno il direttore degli Uffizi, il tedesco Eike Schmidt, ha appeso una foto della pittura nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti (con la scritta rubato! in italiano e tedesco) e si è appellato alla Germania perché restituisca il dipinto. Introdotta dalla direttiva 2014/41, la disciplina dell’ordine europeo di indagine penale (Oei) è entrata in vigore a partire dal 22 maggio 2017. L’Oei ha, dunque, rimpiazzato le rogatorie nella raccolta transnazionale delle prove nel contesto dell’Unione europea.


Articolo tratto da Firenze Post: https://www.firenzepost.it

Permalink: https://www.firenzepost.it/2019/01/05/quadro-uffizi-rubato-dai-nazisti-un-caporale-tedesco-lo-spedi-alla-moglie/

2013 Firenze Post