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Firenze: Els Biesemans suona un prezioso fortepiano Rosenberger all’Accademia Bartolomeo Cristofori

Scritto da Roberta Manetti lunedì, 11 Febbraio 2019 21:52 @ 21:52 in Cronaca,Cultura | No Comments

La pianista belga Els Biesemans

FIRENZE – Martedì 12 febbraio nella prestigiosa sede dell’Accademia del Fortepiano di Firenze, centro unico in Italia dedicato interamente al fortepiano, in cui si conserva una collezione di strumenti di particolare interesse storico, ci sarà un concerto dedicato a uno degli esemplari più antichi di fortepiano costruito da Michael Rosenberger nei primi anni del XIX secolo, reperito nel 2017 dal musicista e liutaio pratese Paolo Fanciullacci e restaurato nel 2018 presso il Laboratorio di Restauro del Fortepiano di Firenze, da Donatella Degiampietro, Barbara Mingazzini, Antonella Conti  con la collaborazione di Niccolò Biordi per il recupero della cassa, seguendo criteri filologici legati tanto all’estetica quanto alla meccanica originale.

A muovere i tasti del preziosissimo Rosenberger sarà la pianista belga Els Biesemans, specializzata in esecuzioni su strumenti storici a tastiera; in programma brani che portano la firma di autori di poco precedenti o coevi allo strumento, da Carl Philipp Emanuel Bach a Jean-Louis Adam, a incorniciare brani composti da Ludwig van Beethoven nella prima decade dell’Ottocento, che trovano nel Rosenberger il loro ideale sonoro.

Il fortepiano firmato «Michael Rosenberger/Burger in Wien» è uno tra i primi strumenti a 6 ottave, il che lo colloca nei primissimi anni dell’Ottocento. Il valore di questa operazione di restauro risiede anche nel fatto che oggi questo strumento è vivo e fruibile per una restituzione autentica del repertorio dell’epoca. Attualmente si conoscono una quindicina di fortepiani con questa firma, compresi quelli segnalati sulla Clinkscale. Il fortepiano in questione è sicuramente tra i più antichi, risalente ai primi anni dell’Ottocento.

Il costruttore viennese Michael Rosenberger, nato in Baviera nel 1766 e morto a Vienna nel 1832, ricevette la cittadinanza nel 1796. È stato uno dei più famosi allievi del rinomato costruttore Anton Walter e per la qualità del suono i suoi strumenti sono stati e sono ancora molto apprezzati. Questo esemplare è particolarmente interessante per la scelta dell’impiallacciatura di pero ebanizzato, per la cassa e per l’eleganza delle proporzioni, considerando la sua estensione Fa0-fa6. Le due ginocchiere corrispondono ai registri del moderatore (dx) e del forte (sx). È uno dei rari esemplari noti oggi in Italia (un altro si trova nel Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano). La meccanica viennese è stata restaurata con criteri filologici che hanno permesso il ritrovamento e recupero di tre teste di martello con impellatura originale. Sulla base delle indicazioni timbriche fornite sono stati rimpellati tutti i martelli (con pelli fornite dal Dott. Gustavo de Feo e Robert Brown, mentre le corde sostituite provengono dalla Ditta Vogel e Paulello).

Accademia del Fortepiano Bartolomeo Cristofori (via di Camaldoli 7r, Firenze)

Martedì 12 febbraio, ore 20.30

Info e prenotazioni: 055 221646. Biglietti: Prezzo unico 10 €. www.accademiacristofori.it 

Articolo tratto da Firenze Post: https://www.firenzepost.it

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