Terrorismo: Gabrielli, la minaccia è immanente ma non imminente

Il capo della Polizia, Franco Gabrielli

ROMA – «Il Paese vive una condizione di minaccia immanente e non imminente. E’ una situazione, come vado ripetendo da tempo, nella quale dobbiamo mantenere la guardia molto alta. Non dobbiamo amplificare nulla ma nemmeno sottovalutare nulla. La condizione è la stessa vissuta in questi ultimi anni». Lo ha detto il capo della Polizia, Franco Gabrielli, a margine del concerto della Banda della Polizia al tempio di Venere a Roma, rispondendo alle domande dei giornalisti.

E ha aggiunto: «Con il ministro Lamorgese c’è una consonanza che è data dal fatto che abbiamo tratti di strada percorsi insieme e lavorare è ancora più facile. Io per la verità ho lavorato bene anche con Salvini, Minniti e Alfano – ha aggiunto – I funzionari dello Stato devono offrire all’Autorità politica lealtà e dirigere la macchina».