Migranti sbarchi: Bonino accusa, il governo giallorosso continua la politica di Salvini

ROMA – La differenza tra il governo giallorosso e quello gialloverde su migranti e sbarchi? «È che Salvini rivendicava la violazione dei diritti umani per accrescere il proprio consenso, mentre questo esecutivo è rassegnato a dovere continuare sulla stessa strada indicata dall’ex inquilino del Viminale per non concedergli (sbagliando) ulteriore vantaggio». In un’intervista a la Repubblica, la storica leader dei Radicali Emma Bonino dice che nella sostanza «si fanno le stesse cose che faceva Salvini, per non fare un favore a Salvini. Siamo al sadomasochismo politico».

Secondo Bonino,  di fatto «nostri interlocutori non sono le quasi inesistenti autorità libiche, ma poteri e personaggi di provato rango criminale; ci sono un sacco di cose da chiarire sulla visita di Bija, i suoi contatti, i suoi incontri… Non c’è niente di chiarire sul significato della sua presenza in Italia, che è purtroppo chiarissimo: i cosiddetti accordi con la Libia sono questa cosa qui», ovvero sono di questa natura.

«Cioè una pura maschera dietro la quale si nascondo luoghi che vengono chiamati campi di accoglienza ma che in verità sono lager dove i migranti irregolari vengono venduti, violentati e uccisi da parte di milizie che rappresentano sia le istituzioni che le organizzazioni criminali. E in questo senso anche Bija faceva il doppio lavoro: il trafficante di uomini e l’ufficiale della guardia costiera» accusa Bonino.

Insomma non è davvero cambiato nulla tra governo gialloverde e governo rossogiallo. Per Emma Bonino è per esempio intollerabile che siano trascorsi undici giorni di attesa per far sbarcare gli occupanti di Ocean Viking ed è intollerabile che il rispetto dei diritti umani sia subordinato a valutazioni di opportunità contingenti o di partito o elettorali.

Tra poco, annuncia Bonino, a Lampedusa potrebbe arrivare l’Alan Kurdi, con 90 naufraghi a bordo. E riprenderà il solito umiliante e crudele balletto. Così, alla fin fine, la differenza tra il Conte1 e il Conte bis è che nella sua seconda versione il premier «continua non solo a difendere i decreti sicurezza, ma a usare le prerogative del ministro dell’Interno per limitare e vietare l’ingresso alle navi che hanno raccolto profughi in mare. Così, in definitiva, conclude Bonino, la sostanza è che la politica in termini di migranti e accoglienza del nuovo governo continua a farla Salvini».