Migranti, Europa: Controlli alle frontiere, Frontex disporrà di 10mila unità fino al 2027

Secondo quanto si legge sul sito apposito dell’Unione europea, l’Agenzia Frontex, un apparato speciale adesso dedicato soprattutto  alla gestione dell’immigrazione,  rappresenta il fondamento dell’impegno dell’UE per la tutela dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, e contribuisce a garantire uno spazio di libera circolazione privo di controlli alle frontiere interne che in molti danno per scontato. Successivamente all’ampliamento del mandato dell’Agenzia, è stato incrementato il lavoro per contrastare il crimine transfrontaliero e dare un supporto nella prevenzione degli attacchi terroristici e infine per collaborare con gli Stati al controllo dell’immigrazione soprattutto clandestina, e al traffico di esseri umani.

L’Agenzia svolge altresì un ruolo cruciale nell’applicazione delle norme in materia di immigrazione. Gli Stati membri richiedono in misura crescente la nostra assistenza nel coordinamento del rimpatrio dei migranti irregolari, dei richiedenti asilo le cui domande non sono state accolte o delle persone il cui visto o permesso di soggiorno sono scaduti, nel loro paese di origine.

L’Agenzia conta attualmente circa 1 500 funzionari inviati ai confini marittimi, terrestri e aerei dell’Unione, che forniscono un’assistenza agli Stati membri in mansioni quali la sorveglianza, il rilevamento delle impronte digitali e i controlli di sicurezza. In caso di emergenze alle frontiere esterne, Frontex ha a disposizione altri 1 500 funzionari da inviare in tempi brevi, cosÌ come attrezzature supplementari, se del caso.

Ma tutto questo apparato , nella situazione attuale, risulta completamente inadeguato e insufficiente, tanto che il Consiglio dell’Ue ha adottato il nuovo regolamento sulla guardia di frontiera e costiera europea Frontex, a cui viene conferito un mandato più ampio a sostegno delle attività degli Stati membri, specialmente in materia di controllo delle frontiere, rimpatrio e cooperazione con i Paesi terzi. Per garantire la gestione coerente delle frontiere esterne dell’Ue ed essere in grado di rispondere ad eventuali crisi, Frontex disporrà di un corpo permanente, che conterà fino a 10.000 unità operative entro il 2027, con personale operativo di Frontex, e degli Stati membri.

Campa cavallo, direbbe un mio amico, ma speriamo che i burocrati e i politici europei, sempre completamente avulsi dalla realtà, comprendano finalmente la necessità d’intervenire alla svelta e concretamente in questo settore. Se non avverrà così non ci si potrà lamentare se la disaffezione verso l’Europa e l’adesione dei cittadini alla causa dei sovranisti aumenterà ancora. Istituzioni europee e, dal punto di vista politico, i partiti popolare e socialista europeo, non fronteggiando a tempo debito e concretamente l’invasione di migranti, dovranno fare soltanto un grosso mea culpa.