Cittadinanza: ius soli no, ius culturae si, il parere dell’ex premier Giuliano Amato

FIRENZE – «Io non sono favorevole allo Ius Soli, sono favorevole al conferimento della cittadinanza a chi ha un minimodi radicamento nel territorio nazionale e intende restarci». Lo ha detto il giudice della Corte Costituzionale, ed ex premier,Giuliano Amato, nel corso di un evento svoltosi oggi a Firenze, dichiarandosi a favore del cosiddetto Ius Culturae.

«A un bambino- ha spiegato Giuliano Amato- che arriva a essere iscritto alla scuola elementare perche’ e’ nato qua, io insieme all’iscrizione alla scuola elementare darei anche la cittadinanza, cosi’ si trova in una condizione di uguaglianza con gli altri bambini in questa esperienza sociale». Amato ha ricordato di aver preparato da ministro dell’Interno «un disegno di legge in questo senso che sarebbe gia’ stato vigente da oltre dieci anni, ma la cosa non ebbe seguito. Avevo ottenuto il consenso pressoche’ unanime della commissione Affari costituzionali, ma il Tesoro fece i conti, ci volevano 20 milioni di euro per questo passaggio alla cittadinanza, in ragione della scalarita’ dei diritti. Il ministro Padoa Schioppa mi disse, io per il 2007 questi 20 milioni non te li posso dare, e secondo me fece un atto di taccagneria. Mi disse che mi avrebbe dato la copertura per il 2008, poi nel 2008 il governo cadde, andammo alle elezioni, e il provvedimento sparì».