Parigi, pensioni: contro Macron 370.000 in corteo, tensione con la Polizia, code di auto

EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

PARIGI – Nel cuore della settimana cruciale per le trattative, i sindacati francesi portano in strada l’ennesima protesta contro la riforma delle pensioni, con una manifestazione che a Parigi coinvolge migliaia di persone, è partita da place de la Republique per passare alla Gare du Nord e concludersi a place Saint-Augustin.

Organizzata dalla CGT e Force Ouvriere, i due sindacati che chiedono il ritiro puro e semplice della riforma – che arriverà in Parlamento il 17 febbraio – fa parte di un braccio di ferro con il governo che sembra giunto alla sua fase finale. Nodo ancora da sciogliere, l’età di equilibrio, quei 64 anni che dovrebbero diventare necessari per ottenere la pensione a tasso pieno e che nessuno dei sindacati, neppure la moderata CFDT di Laurent Berger, intende accettare. Il rallentamento forte dei servizi di trasporto, autobus, tram, metro e treni, ha provocato, come avvenuto nelle altre giornate di manifestazione, le abituali code di 300 chilometri di auto attorno alla capitale, con gran parte dei lavoratori residenti in banlieue che hanno rinunciato a muoversi.

Secondo la CGT attualmente 370.000 persone sono scese in strada a Parigi, segno che il livello di mobilitazione resta forte, assicurava il leader del sindacato, Philippe Martinez. Nelle manifestazioni precedenti, il 17 dicembre, la CGT aveva calcolato 350.000 manifestanti, la Polizia 76.000. Il 5 dicembre 250.000 per la CGT, 65.000 per la Polizia.

A livello nazionale i sindacati rivendicano la partecipazione di oltre 600.000 persone nelle altre città principali, in 27 cortei. In particolare  22.000 à Marseille, 14.000 à Toulouse, 10.000 à Bordeaux.  Nantes ha riunito 8400 persone, Béziers 6500, Clermont-Ferrand 6000, Tours 5600, Pau 5200, Bayonne 5000, Limoges 4000, Perpignan 3800, Nice 3500, Orléans 3100, Angoulême 3000, Agen 1700 , Digne 1400, Auch 1500, Guéret 1400, Tulle 1000.

AVVOCATI e INSEGNANTI – In sciopero anche gli avvocati, che hanno gettato le loro toghe in segno di protesta contro il Governo e Macron. In strada anche gli insegnanti, i sindacati Snes -FSU, Snuipp -FSU, Snep -FSU et Snuep -FSU, CGT educ’action, Snalc , SUD éducation, SNCL chiedono al governo anche aumenti salariali.