Parigi: nuovi scioperi contro Macron, il 24 gennaio, proclamati dai sindacati

PARIGI – Dopo 42 giorni di sciopero, i sindacati continuano la mobilitazione contro la riforma delle pensioni. E nonostante un ritorno progressivo al lavoro dei lavoratori della Ratp, la società dei trasporti parigini, e della Sncf, le ferrovie dello Stato francese, i sindacati Cfe-Cgc, Cgt, Fo, Fsu, Solidaires, Mnl, Unef, Unl e Fidl, annunciano un nuovo appello e in particolare ad una giornata massiccia di sciopero e ad una manifestazione nazionale il 24
gennaio il giorno in cui il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare il progetto di legge.

Nonostante gli annunci del primo ministro Edouard Philippe e in particolare il ritiro da parte del Governo della misura sull’età spartiacque di 64 anni, i sindacati evidenziano in una nota «che la popolazione sostiene ancora in maggioranza la mobilitazione contro questo progetto di riforma assurdo e ingiusto. La comunicazione del Governo che punta a spiegarci che il nuovo progetto è ‘giusto e semplice’ non convince un’opinione pubblica che capisce che si tratta di lavorare più a lungo per delle pensioni più basse». I sindacati chiedono il ritiro della riforma e l’apertura di una vera trattativa sulla base delle nostre proposte.

Gli scioperi contro la riforma delle pensioni sono costati finora circa 850 milioni di euro alla Sncf, le ferrovie dello Stato francese, e circa 200 milioni, per la Ratp, la società dei trasporti parigini. Ad annunciarlo è il primo ministro francese, Edouard Philippe che oggi ha incontrato il numero uno della Ratp, Catherine Guillouard e il numero della Sncf, Jean-Pierre Farandou per fare il punto sulla mobilitazione. Dopo 42 giorni di sciopero nei trasporti, rileva il primo ministro in una nota diffusa da Matignon al termine degli incontri, “si registra un ritorno progressivo al lavoro dei lavoratori di Ratp e Sncf dopo oltre un mese di sciopero che ha fortemente colpito il quotidiano dei francesi e le vacanze di natale