Parigi: sciopero contro Macron prosegue, chiuso il museo del Louvre, aggredito sindacalista

Laurent Berger, segretario generale della CFDT  EPA/YOAN VALAT

PARIGI –  Nel 44° giorno dello sciopero contro la riforma delle pensioni, ci sono stati incidenti e contrasti fra i sindacati. Il segretario della Cfdt, Laurent Berger, ha denunciato: «Decine di individui si sono introdotti in modo violento nella sede della Cfdt, primo sindacato di Francia, moderato e riformista, e hanno aggredito i dipendenti».  La Cfdt aveva sospeso la sua partecipazione a scioperi e manifestazioni dopo le aperture del governo sulla riforma delle pensioni.

Il tasso di scioperanti alla SNCF è sceso venerdì mattina al 4,6%.  Il giorno prima, giorno della mobilitazione interprofessionale, era salito al 10,1%. Da parte sua, il RATP, dove è in atto anche uno sciopero continuo dal 5 dicembre, non pubblica le cifre degli scioperanti.

Ma non scioperano soltanto gli addetti ai trasporti. Nella giornata c’è stata una nuova azione di blocco dei dipendenti del museo del Louvre, contro la riforma delle pensioni.  Proteste dei visitatori, mentre l’inter-sindacato CGC-CGT-FSU-SUD spiega:  «Nel cuore della Piramide del Louvre, dove il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha scelto di festeggiare la sua investitura, il fronte di opposizione sindacale si oppone a lui contro i suoi disastrosi provvedimenti pensionistici».

Domani, sabato 18 gennaio,  45 ° giorno di mobilitazione contro la riforma delle pensioni, il traffico dovrebbe essere meno perturbato rispetto al fine settimana precedente, prevedono le società dei trasporti.