Week end 1-2 febbraio a Firenze e in Toscana: musei gratis, spettacoli, eventi, mostre

FIRENZE

Musei gratis – La prima domenica del mese sono a ingresso è libero otto musei statali di Firenze, che normalmente sono a pagamento. Ecco l’elenco e gli orari di apertura: Galleria degli Uffizi (8.15 – 18.50), Palazzo Pitti (Galleria Palatina, appartamenti reali e imperiali, museo della moda e del costume, galleria d’arte moderna, museo delle porcellane; 8.15 – 18.50), Giardino di Boboli (8.15 – 17.30), Galleria dell’Accademia (8.15 – 18.50), Museo del Bargello (8.15 – 14.00), Cappelle Medicee (8.15 – 14.00), Palazzo Davanzati (13.15 – 19; visite ai piani superiori alle 15, 16, 17), Museo archeologico nazionale (8.30-14). Sono sempre gratis la Villa Medicea della Petraia (via della Petraia, 40), il Parco di Villa Il Ventaglio (via Giovanni Aldini, 10/12), il Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi (via di San Salvi, 16), il Museo di Casa Martelli (via Ferdinando Zannetti, 8), il Giardino della Villa medicea di Castello (via di Castello, 44), il Cenacolo di Fuligno (via Faenza, 42). È possibile seguire @museitaliani e @mibact sui social e partecipare utilizzando gli hashtag ufficiali #IoVadoAlMuseo e #Domenicalmuseo. Informazioni sul sito del Mibac. Sempre domenica 2 febbraio torna La Domenica Metropolitana che, come tutti i mesi, presenta a Firenze visite guidate per adulti e attività per famiglie. Fra queste segnaliamo le visite al Memoriale di Auschwitz, Palazzo Vecchio, Santa Maria Novella e Palazzo Medici Riccardi, e i laboratori per bambini e genitori In bottega, dipingere in fresco in Palazzo Vecchio e Pittura su specchio a Palazzo Medici Riccardi. Il programma comprende anche la visita al Museo della Misericordia (ore15.30 – Piazza Duomo 19, prenotazione obbligatoria, tel. 055-2393917) e l’accesso gratuito al Museo Zeffirelli – Centro internazionale per le Arti dello Spettacolo Franco Zeffirelli (dalle 10.00 alle 18.00 – Piazza San Firenze 5, non è necessaria la prenotazione, tel. 055-2658435). La Domenica Metropolitana è realizzata grazie al sostegno di GIOTTO, love brand di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, e di Mukki. Le visite guidate e le attività nei Musei Civici Fiorentini e in Palazzo Medici Riccardi sono gratuite per i cittadini residenti nella Città Metropolitana di Firenze e che la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone. Informazioni e prenotazioni 055-2768224, 055-2768558 (sabato 9.30-13.00 e 14-17;  servizio non attivo la domenica). Senza prenotazione gli accessi a: Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), Torre di Arnolfo (orario 10.00/17.00, 30 persone ogni mezz’ora, ultimo accesso ore 16.30), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.30), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 13.00/17.00), Museo Novecento (orario 11.00/19.00), Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (orario 13.00/17.00, 30 persone ogni mezz’ora, ultimo accesso ore 16.15), Museo del Ciclismo Gino Bartali (orario 10.00/16.00), Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00/19.00). Le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura. Gli accessi sono fino ad esaurimento posti per motivi di sicurezza. In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa; sarà accessibile il solo camminamento di ronda.

Camminpulendo alle Cascine – Sabato 1 dalle 14.30 alle Cascine c’è Camminpulendo Puliamo la nostra città, per passeggiare nel parco e pulirlo dai rifiuti. All’evento, organizzato tra gli altri dal Comune di Firenze e dagli Angeli del Bello, partecipano anche i ragazzi della Fairfield University appena arrivati in città e gli allievi della Scuola militare aeronautica Giulio Douhet. Appuntamento in viale dell’Aeronautica 14.

Churchill – Al Teatro della Pergola (Via della Pergola, 18, Firenze) sabato 1 alle 20.45 e domenica 2 alle 15.45con «Winston vs Churchill» Giuseppe Battiston incontra la figura di Winston Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro; una pièce che la regista Paola Rota ha tratto dal libro «Churchill, il vizio della democrazia» di Carlo G. Gabardini. Durata: 1h e 15’, atto unico. Biglietti da 13 a 37 euro. Biglietteria: Via della Pergola 30, 055.0763333. Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30. Circuito BoxOffice Toscana e online

Musical curvy al Cestello – Il Festival Mindie, Festival Nazionale del Musical Off e indipendente in Italia, porta questo fine settimana a Firenze, sabato 1 e domenica 2 febbraio, sul palco del Teatro di Cestello, una delle più importanti e premiate produzioni internazionali dell’Off Broadway, un vero e proprio ciclone di allegria e sorprese “I tre porcellini – un musical Curvy”, scritto dagli stessi autori di “Mary Poppins”, Antony Drewe e George Stiles, e prodotto in Italia niente meno che dalla blasonata Compagnia della Rancia, con la regia di Gioacchino Inzirillo e il cast di Grease. Sotto i riflettori un’originalissima versione della classica fiaba dei tre porcellini, piena di canzoni, ironia, satira e rime brillanti ma anche di spunti molto intelligenti sui temi più attuali della famiglie, in tutte le sue odierne sfumature. Bar, Bee e Kiu, i famigerati fratellini, sono oggi all’apice della fama, candidati a numerosi premi internazionali e inseguiti dai fan. E’ mamma Pig, in apertura di sipario, a raccontare come tutto ebbe inizio, la loro storia, com’è andata veramente. Attraverso le sue parole la scena si anima e torna al momento in cui lei disse ai ragazzi che era ora di uscire di casa e costruirsi un futuro nel mondo.  Fu così che Bar, Bee e Kiu, trasferitisi nel bosco, trasformarono paglia, legno e mattoni in tre case, ma sempre all’erta … Perché il Grande Lupo Cattivo era ancora in circolazione… Fin qui la vicenda è piuttosto nota, ma credeteci c’è molto di più da scoprire! Sabato 1 febbraio doppio spettacolo, ore 16,30 e 20,45, domenica ore 20,45. Solo 100 posti disponibili per ogni replica. Per prenotare: prenotazioni@teatrocestello.it – Tel. 055.294609

Amici della Musica – Al Teatro della Pergola (via della Pergola 18) sabato 1 alle 16 Seong-Jin Cho, giovane talento coreano, esegue i Klavierstücke op. 118 di Brahms, il Preludio, Corale e Fuga di Franck e la Sonata in si minore di Liszt, oltre alla Sonata op. 1 di Alban Berg, unica pagina dedicata al pianoforte dall’allora ventenne compositore durante l’apprendistato alla scuola di Schoenberg. Domenica 2 alle 21 al Saloncino della Pergola sarà la volta del Quartetto Prometeo (Giulio Rovighi e Aldo Campagnari, violini; Danusha Waskiewicz, viola; Francesco Dillon, violoncello), vincitore del Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia (2012), “Quartetto in residenza” all’Accademia Chigiana di Siena dal 2013, il Prometeo affianca l’imponente Quartetto op. 131 di Beethovena al Quartetto n. 1 op. 11 di Čajkovskij, il cui secondo movimento – Andante cantabile – ispirato a un canto popolare russo fu a lungo una delle pagine più conosciute del compositore, e il Quartetto n. 3 di Giorgio Federico Ghedini, brano in un unico movimento e che difficilmente si ascolta in concerto. Lunedì 3 il Quartetto Prometeo raddoppia. Oltre al concerto serale, ore 21 al Saloncino della Pergola, i quattro musicisti insieme al pianista Enrico Pace terranno un incontro-concerto per le scuole e per chi vorrà partecipare la mattina alle 11.3o, sempre al Saloncino. Biglietti in vendita al Teatro della Pergola, presso il circuito regionale Box Office e online su www.ticketone.it

Riccio a Rifredi – Al Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze tel. 055/422.03.61) sabato 1 alle 21 e domenica 2 alle 16.30 ultime repliche dello spettacolo di Alessandro Riccio «Camerini», che parla di quel luogo di rifugio ma anche di supplizio, anticamera della gioia e della morte di ogni attore. Nei camerini può accadere di tutto: litigi, amori segreti, confessioni, sbronze, risse. Un dettaglio non trascurabile: gli episodi raccontati sono accaduti davvero all’autore-protagonista (che da di sé un gustoso autoritratto ironico e parodico) o a un nutrito gruppo di suoi colleghi: Alessandro Riccio ne ha raccolto infatti testimonianze e segreti, aggiungendo le proprie esperienze di vita teatrale e non per ridere e prendere e prendersi in giro, per raccontare la meravigliosa fragilità che si cela dietro la maschera dell’attore. Biglietti esauriti; per gli aspiranti spettatori, non c’è che sperare nell’antivaccinismo di chi ha comprato il biglietto in prevendita e lo cede all’ultimo momento. Difficile che, prevedendo ben 15 attori in scena, lo spettacolo venga ripreso.

Diaframma alla FLOG – All’Auditorium FLOG W Live (Via M. Mercati 24/b,  apertura cancelli ore 21.30, www.auditoriumflog.com) sabato 1 l’immancabile appuntamento annuale con Diaframma in concerto.  Segue RockDance con LUCILLE Dj Set. INGRESSO € 13/ € 10 + d.p. su TicketOne. Il ‘loro’ mese alla Flog è in genere Gennaio (brano cult della band), ma se hanno sforato di un giorno non è una tragedia per i fans che li seguono fedelissimi: quelli della prima ora, ma anche ragazzi ben più giovani. Nati a Firenze agli inizi degli anni ’80, in piena ondata Post Punk, i Diaframma ottengono immediatamente un posto importante tra i principali esponenti della New Wave italiana. Nel 1984 la IRA pubblica il loro debutto su 33 giri “Siberia”, disco di notevole spessore inserito al 7º posto tra i 100 più belli di tutti i tempi sulla rivista Rolling Stone, che li proietta ai vertici del circuito indipendente. Seguono altri 2 dischi di grande successo fino al 1989, quando Fiumani inizia a presentarsi anche come vocalist ed i dischi successivi sono testimonianza della sua ispirazione, con un originale miscela fra Rock e Canzone d’Autore.

Teatro Puccini – Al Teatro Puccini (via delle Cascine 41) sabato 1 alle 21 Marco Paolini in «Nel tempo degli dèi – Il calzolaio di Ulisse» di Marco Paolini e Francesco Niccolini, regia Gabriele Vacis, e con Saba Anglana, Elisabetta Bosio, Vittorio Cerroni, Lorenzo Monguzzi, Elia Tapognani; musiche originali di Lorenzo Monguzzi con il contributo di Saba Anglana e Fabio Barovero. Gli dèi quando giocano, giocano pesante; per loro il tempo non conta e forse per questo non possono capire che ciò che accade a noi umani muta le cose, a volte per sempre. A nessuno di noi gli dèi possono restituire i dieci anni passati sulla spianata davanti a Troia, lontano da casa, e la rovina che quei dieci anni generarono, per qualcuno, non è ancora finita. “Il calzolaio di Ulisse” era nata come Odissea tascabile, è cresciuta nel tempo, nei suoni e nello spazio: è diventata olimpica e quasi alpina. Biglietti 30 / 25 euro. Domenica 2 alle 16.45 Pupi di Stac presentano «La bella e la bestia» di Enrico Spinelli, regia di Pietro Venè, burattini originali di Laura Landi, adattamento dei personaggi di Beatrice Carlucci, costumi di Cristina Bacci, scenografie di Enrico Guerrini, musiche di Enrico Spinelli. La storia è presentata dalla Strega in persona che narra un fatto accadutole. Il mercante Arturo, vedovo, ha tre figlie: le due grandi pensano ai vestiti ed alle feste, la più giovane, Belinda, gentile e affettuosa, manda avanti la casa. Gli affari conducono Arturo, con il fido e simpatico servitore Berto, al porto di Livorno. Le sorelle chiedono al padre doni costosi, Belinda si accontenta di una rosa. Tornato a casa il padre ha dimenticato il fiore ed entra in un giardino disabitato. Un orribile mostro gli appare e in cambio della rosa rubata chiede la figlia in sposa. Belinda, rassegnata al proprio destino, va dal Mostro e ne accetta la compagnia senza repulsione; in virtù di questo la Bestia diviene un bellissimo principe che le racconta di essere stato incantato senza un vero perché. Ecco la strega che spiega di essersi sbagliata; voleva punire Arturo che non accettava di sposarla ma aveva diretto l’incantesimo verso il Principe, nella casa accanto. Il lieto fine, con l’intervento di Berto e l’immancabile bastone, vedrà trionfare l’amore e la giustizia. Età consigliata dai 3 ai 10 anni, durata 55 minuti. Biglietti € 8 (esclusi diritti di prevendita). Acquisto on line su www.teatropuccini.it

Cigni e vedove – Al Teatro Verdi (via Ghibellina 99)  sabato 1 va in scena il balletto del sud con «Il lago dei cigni», coreografie di Fredy Franzutti sulle musiche di  Cajkovskij; domenica 2 Compagnia italiana di operette presenta «La vedova allegra».

F. Perdere le cose al Florida – Al Teatro Florida (via Pisana 111) sabato 1 alle alle 21 Kepler-452 presenta «F. Perdere le cose», una drammatica cerimonia dell’assenza, che a causa di un meccanismo censorio – non voluto, ma subito dalla compagnia – mostra della realtà dell’immigrazione molto di più di quanto nasconda, gettando luce su quanto e come la legge sia in grado di istituire carceri invisibili». Info e prenotazioni: 055.7135357 / prenotazioni@teatroflorida.it

Signorina Julie – Al Teatro Lumière (via di Ripoli 231) sabato 1 alle 20.45 e domenica 2 alle 16.45 Compagnia I Giardini dell’Arte presenta « Signorina Julie», capolavoro di Strindberg che nel 1888 fu censurato dalle autorità svedesi, uno spettacolo introspettivo, sulle sue più profonde e squilibrate lacune dell’animo umano. Biglietti 14-12 euro (riduzioni tessere coop, under 18 e over 65) in vendita sui circuiti TicketOne.

Rifredi Barrio – Al Buh! (Via Panciatichi 16) sabato 1 appuntamento con Rifredi Barrio, la rassegna dedicata alle sonorità più innovative della world music.  Ospite speciale dell’evento è Baiuca, il progetto di Alejandro Guillán in cui fonde avanguardia musicale e cultura popolare. In apertura il duo livornese Form Follows, che nel nuovo album “Ruje”, in uscita il 14 febbraio per Fresh Yo! Label, coniugano campionamenti di musiche tradizionali lucane con
l’elettronica, formando così un ciclo temporale che lega insieme passato e presente (apertura porte ore 20 – inizio concerti ore 22:30; ingresso 7 € riservato ai soci ENTES – BUH!, costo tessera 5 euro).

Animotion Film Festival – Al cinema La Compagnia (via Cavour 50r) sabato 1 dalle  15 a mezzanotte Animotion Film Festival, rassegna internazionale dedicata al cinema d’animazione. Cortometraggi e lungometraggi realizzati con le tecniche del 2D, 3D e dello stop-motion, dall’anime “Twilight” di Yamamoto Yukata fino al corto “Daughter” di Daria Kashcheeva, nominato ai premi Oscar 2020 nella sezione best animated short film. Film sono sottotitolati in italiano, biglietto 8 / 5 euro. Programma completo sul sito del Cinema La Compagnia.

Florence Ice Village – Ai giardini della Fortezza, lato vasca, fino al 29 febbraio 2020 c’è Florence Ice Village: pista di pattinaggio su ghiaccio di 320 metri intorno alla vasca, mercatini, villaggio di Babbo Natale. Dalle 10 del mattino a mezzanotte. Col biglietto si hanno un paio di pattini a nolo e un’ora in pista.

Firenze Winter Park – Fino al 23 Febbraio 2020 nel giardino del Tuscany Hall (via Fabrizio de André angolo, Lungarno Aldo Moro, 3) c’è il Winter Park, aperto sabato e domenica dalle 10.30 alle 24. L’impianto è composto da una pista di pattinaggio principale “master” coperta di 18 metri x 38 metri e una pista “river” di 10 metri x 20 metri, sempre coperta, pensata per i più piccoli e per i principianti, sulla quale sarà possibile praticare l’Ice Stock uno sport della stessa famiglia del Curling adatto a grandi e piccini, che non richiede l’utilizzo dei pattini. Ristorante e tavola calda. Info 334 6035780

Mostre – Fino al 2 febbraio 2020 al piano terreno del Museo Archeologico Nazionale di Firenze (Piazza della Santissima Annunziata, 9b; orario: martedì-venerdì 8.30-19, sabato, domenica e lunedì 8.30-14) c’è «Mummie. Viaggio verso l’immortalità», con oltre 100 reperti provenienti dai magazzini del nostro Museo Archeologico, il secondo in Italia per importanza dopo quello di Torino (e il decimo in tutto il mondo). La mostra, che illustra il rapporto degli Egizi con il mondo dell’Aldilà, viene da un lungo tour in Europa e in Cina. Da un’idea di Maria Cristina Guidotti, direttrice della sezione egizia, che ha studiato le mummie, restaurato numerosi pezzi e scoperto la bellezza di un sarcofago come quello del sacerdote Padimut, con la ricca decorazione delle dinastie XXI e XXII (1069-656 a.C.). La statua del sacerdote Henat, che indossa una veste di foggia persiana, testimonia il dominio sull’Egitto dell’Impero Persiano (525-404 a.C.); ci sono amuleti, scarabei e vasi canopi per conservare gli organi del defunto, gioielli, cesti e vassoi di fibra vegetale che sembrano intrecciati oggi, la cassetta dipinta che ospitava gli ushabti (piccole statue del corredo funebre) dello scriba Nekhtamontu vissuto nel Nuovo Regno (1559-1070 a.C.). Da una testa mummificata attraverso la TAC è stato possibile ricostruire il volto.

In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria 2020, dal 27 gennaio al 23 febbraio, il Museo di Palazzo Vecchio accoglierà nella Sala dei Gigli l’installazione Il Muro Occidentale o del Pianto di Fabio Mauri, un progetto Museo Novecento OFF ideato e curato dal direttore artistico del Museo Novecento Sergio Risaliti.

Fino al 2 febbraio nella Sala della Musica della Fondazione Zeffirelli (Piazza San Firenze 5) c’è la mostra «Celeblueation», mostra  antologica di Renato Balestra, che rende omaggio al talento creativo di una delle più prestigiose firme della moda italiana nel mondo e che firmò anche i costumi di scena di Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello con la regia di Zeffirelli, che ha sempre stimato il talento dell’amico Balestra. Per l’occasione la facciata del palazzo sarà illuminata di blu. Prodotta da Armando Fusco e voluta da Pippo Zeffirelli, la mostra comprende circa 300 pezzi tra bozzetti, disegni e abiti, testimonianze di un percorso che evidenzia l’evoluzione dello stile di Renato Balestra. Si tratta di un’esposizione ampliata rispetto alle precedenti tappe, che si offre in un allestimento site specific nella cosiddetta Sala della Musica (oratorio del complesso monumentale di San Firenze realizzato nella seconda metà del Seicento, unica architettura completamente barocca di Firenze) e che comprende anche un’inedita selezione di pezzi che attestano gli esordi, quando ancora lo stilista adottava un’espressione pittorica per dare vita alle sue creazioni. Il percorso espositivo prevede anche una “sezione teatrale”, più ricca rispetto alle precedenti edizioni della mostra, e impreziosita dalle creazioni dei costumi disegnati per Il lago dei cigni messo in scena dal Teatro dell’Opera di Belgrado, produzione per la quale Renato Balestra ha firmato per la prima volta anche le scene. Ingresso col biglietto del museo (10 euro).

A Villa Bardini c’è Enigma Pinocchio. Da Giacometti a La-Chapelle, mostra curata da Lucia Fiaschi e interamente dedicata alla creatura di Collodi, Pinocchio. Da Giacometti a La Chapelle, da Munari a Paladino, da Calder a Ontani, da McCarthy a Venturino Venturi. Fino al 22 marzo. Orario: tutti i giorni 10-19, chiuso lun Info: 055.20066233 www.villabardini.it

I dinosauri sono protagonisti di una grande e suggestiva mostra dal titolo Dinosaur Invasion, prorogata fino al 29 marzo in Viale Guidoni 206, accanto al Centro Sportivo Paganelli, noto anche come “le cupole” (zona Novoli-Olmatello). Organizzata in collaborazione con Firenze Pallanuoto e Liberi e Forti ASD (società cui andrà una parte degli incassi per l’efficientamento energetico dell’impianto sportivo), la mostra coinvolgerà non solo bambini, ma anche ragazzi e famiglie, grazie alla realizzazione di un parco giurassico a grandezza naturale che offrirà un’esperienza unica e dinamica di grande impatto: “l’invasione” vedrà protagonista infatti una trentina di dinosauri da osservare ciascuno nel proprio ambiente, ricreato con cura in 17 isole interamente scenografate. Ore: 9.30 – 19.30, dal lunedì alla domenica (chiusura biglietteria alle 18.30). Biglietti interi: € 13, ridotti: € 10, famiglia (4 persone): € 40, famiglia (5 persone): € 48; info e acquisto http://www.dinosaurinvasion.it/it/

La Collezione Roberto Casamonti allestita al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni (Piazza di Santa Trinita, 1), storico edificio rinascimentale opera di Baccio d’Agnolo, si rinnova totalmente con l’obiettivo di presentare e mettere a disposizione dei visitatori il fior fiore dell’ampia Collezione personale, raccolta dal noto gallerista fiorentino in 40 anni di appassionate ricerche.  www.collezionecasamonti.com

Uno sguardo sull’artista e il suo rapporto con il mondo femminile attraverso gli scatti di uno dei più affermati fotografi del Novecento: questo il tema scelto dalla città di Firenze per celebrare il genio del maestro spagnolo e del grande fotografo irlandese con l’esposizione “Picasso. L’altra metà del cielo. Foto di Edward Quinn”, in programma dal 30 novembre 2019 al 1° marzo 2020, presso il Museo Mediceo di Palazzo Medici Riccardi. La mostra, prodotta e organizzata da MetaMorfosi con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, è frutto dell’insolita amicizia che legò Picasso a Edward Quinn, come spiega il nipote ricostruendo il loro primo incontro avvenuto in Costa Azzurra: «“Lui, il ne me dérange pas”, (“non mi disturba”) racconta Picasso dopo che, il 23 marzo 1953, lo aveva fotografato per la prima volta durante il suo lavoro. Così Quinn divenne uno dei pochi fotografi a cui fu permesso di fotografarlo durante il lavoro e che era accettato nella sua vita privata». Una corposa serie di scatti realizzati in Costa Azzurra per circa vent’anni che raccontano un Picasso intimo e privato, svelando, in particolare, il suo complesso rapporto con l’universo femminile: il maestro è ritratto fra le sue donne, amanti e amiche, fra i suoi figli, frutto di molte passioni nel corso degli anni, ma anche fra i tanti amici e conoscenti che popolavano le sue tele così come le tavolate imbandite e le spiagge davanti al mare.

Fino al 29 febbraio Noi, neanche dannati, mostra di opere di Elena Mutinelli, curata da Vittorio Sgarbi e allestita negli spazi della galleria d’arte Etra Studio Tommasi, in via della Pergola 57. Nata dal sodalizio tra l’artista e Francesca Sacchi Tommasi, che ha seguito l’avvicendarsi delle opere e l’evoluzione dello stile nel tempo, Noi, neanche dannati propone una settantina di sculture che testimoniano la fragilità della figura umana con il rimpianto di un umanesimo perduto; al tempo stesso la gallerista presenta al pubblico il lato nascosto di un‘artista, attraverso un percorso di opere recentissime e di altre ancora inedite.

Saranno gli scatti di Margherita Verdi i protagonisti della mostra “Impronte”, in programma sabato 1 alle 18 presso fsmgallery, lo spazio espositivo della Fondazione Studio Marangoni (in via Sa Zanobi 19/r, ingresso libero). Il vernissage sarà preceduto alle 17.15 dalla presentazione del libro omonimo “Impronte”, con il testo critico di Roberta Valtorta, moderato da Vittoria Ciolini. La mostra sarà visitabile fino al 21 marzo (orari da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19 e sabato dalle 10 alle 13 o su appuntamento. Ingresso libero).

Negli spazi della Galleria Poggiali di Firenze (Via della Scala, 35/A e Via Benedetta, 3r) mostra di Luca Pignatelli “In un luogo dove gli opposti stanno”, curata da Sergio Risaliti, e che proseguirà fino all’8 febbraio 2020, con ingresso libero. L’esposizione, che si snoda attraverso una serie di opere collocate nei due spazi di via della Scala e di via Benedetta, propone lavori inediti, scavalcando la linea di demarcazione tra astratto e figurativo, tra citazione e arte povera.

Fino al 13 aprile a Prato c’è «Dopo Caravaggio. Il Seicento napoletano nelle collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito», organizzata dal Comune di Prato e curata da Rita Iacopino e Nadia Bastogi. Diciannove opere che raccontano l’influenza della pittura di Caravaggio su alcune delle personalità più rilevanti della scena artistica napoletana del XVII secolo; info e prezzi sul sito di Palazzo Pretorio

Fino al 26 aprile al PALP Palazzo Pretorio Pontedera (piazza Curtatone e Montanara 1) c’è la mostra «Arcadia e Apocalisse. Paesaggi italiani in 150 anni di arte, fotografia, video e installazioni», ideata e curata da Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci e promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera, dal Comune di Pontedera, dalla Fondazione Pisa, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana. La mostra ha l’obiettivo di indagare il modo in cui il paesaggio è stato percepito e rappresentato artisticamente dal 1850 fino ai giorni nostri, mettendo in luce quelli che sono stati i cambiamenti in materia di estetica e di codici rappresentativi e cercando al contempo di sensibilizzare la coscienza dei visitatori sul tema del degrado ambientale.

Al Palazzo Blu di Pisa è in corso Maestri del Futurismo. Le opere più significative del Futurismo, movimento artistico nato ufficialmente nel 1909 col Manifesto di Marinetti, si ritrovano nella mostra curata da Ada Masoero. Fino al 9 febbraio 2020.

A Livorno nel museo della città in piazza del Luogo Pio mostra Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre nel centenario della morte di Modigliani; l’esposizione porta nella città che diede i natali al maestro 122 opere, fra cui 14 dipinti e 12 disegni di Modì. Ci sono dipinti e disegni appartenuti ai due collezionisti, Netter e Alexandre, che lo hanno accompagnato e sostenuto nella sua vita, e un centinaio di opere di artisti con cui aveva fatto amicizia come Maurice Utrillo, André Derain, Chaïm Soutine, la stessa compagna Jeanne Hébuterne, e altri come Suzanne Valadon, Moïsee Kisling, Maurice de Vlaminck. Fino al 16 febbraio 2020.

CAMPI BISENZIO (FI)

Armando Pugliese dirige sul Elena Sofia Ricci in «Vetri rotti», dramma di Arthur Miller sul tema dell’Olocausto, domenica 2 alle 21 al Teatrodante Carlo Monni (piazza Dante 23). Sul palco anche Maurizio Donadoni, David Coco, Elisabetta Arosio, Alessandro Cremona, Serena Amalia Mazzone. 1938, in una Brooklyn isolata e provinciale, soddisfatta della propria mediocrità, Sylvia Gellburg (Elena Sofia Ricci) è un’ebrea casalinga che viene improvvisamente colpita da un’inspiegabile paralisi agli arti inferiori. Il medico, Herry Hyman (David Coco), suo coetaneo e conoscente, è convinto della natura psicosomatica del male mentre il marito di Sylvia, Phillip (Maurizio Donadoni), non riesce ad accettare quanto sta accadendo. Ben presto emerge che Sylvia  è ossessionata dalle notizie delle persecuzioni contro gli ebrei in Germania. Sono gli echi della “Kristallnacht”, ma forse l’angoscia della protagonista per quegli avvenimenti si somma ad altre fonti di frustrazione ed inquietudine. er ulteriori informazioni www.teatrodante.it.

SCANDICCI (FI)

Doppio appuntamento questo weekend alle porte di Firenze con il mago Silvan, prima sul palco poi per un incontro pubblico. Sabato 1 alle 21.15 è al Teatro Aurora con lo spettacolo di illusionismo “A tu per tu”, tra incredibili trucchi, esperimenti di mentalismo e suggestive manipolazioni. Domenica 2 alle 11 è ospite del ciclo di incontri “Il libro della vita”, a ingresso gratuito: dalle ore 11.00 nell’Auditorium del Centro Rogers, Silvan parla al pubblico di uno dei libri a cui è più legato “I ragazzi della via Pal” di Ferenc Molnár.

CASTELFIORENTINO (FI)

Sabato 1 festa patronale di Santa Verdiana. Dal mattino tradizionale fiera in piazza Kennedy e viale Potente (mercato ortofrutticolo spostato in via Masini e via Piave). Dopo la Messa delle 10.30 nel Santuario, alle 12 inaugurazione al Circolo Acli (via Battisti 9) della 33° Mostra Filatelica, promossa dal Circolo Filatelico Numismatico Castellano e dedicata al vetro: francobolli a tema, ma anche manufatti di vetro castellano e documenti dell’antica vetreria Rigatti che dava lavoro a centinaia di famiglie castellane (le donne a domicilio, come rivestitrici di fiaschi). Alle 14.30 sempre al Circolo ACLI l’annullo speciale figurato P.T. su tre cartoline (più un intero postale) che raffigurano opere di Luigi Viti. Alle 16 Canto dei Vespri e processione (via Battisti, via Palestro, piazza Cavour, via Garibaldi, via Ferruccio, Piazza del Popolo); alle 18 Messa alla Collegiata di San Lorenzo.

CASCINE DEL RICCIO (FI)

Al Teatro augusto Novelli (via del Ponte a Jozzi 1) domenica 2 alle 16.15 la compagnia Il camerino volante presenta «Gente di Poligiano», commedia brillante in due atti di Daniele Romoli; regia Roberto Vergelli.

PRATO

Al Teatro Politeama Pratese (Via G. Garibaldi 33; 0574 603758) sabato 1 alle 21 e domenica 2 alle 16 «Belle Ripiene. Una gustosa commedia dimagrante», che vede quattro amiche condividere in una grande e allegra cucina risate, pensieri e due grandi amori, gli uomini e il cibo, croce e delizia delle loro vite. Massimo Romeo Piparo firma insieme a Giulia Ricciardi uno spettacolo tutto al femminile che trasforma il palcoscenico in una cucina vera: nei panni di Ada (Tosca D’Aquino), Dada (Samuela Sardo), Ida (Rossella Brescia) e Leda (Roberta Lanfranchi), le protagoniste, oltre a recitare, cucineranno delle vere pietanze e “accenderanno” un confronto sul loro rapporto coi rispettivi uomini e le rispettive più o meno realizzate esistenze. Le 4 cuoche si cimenteranno in piatti che riflettono la loro provenienza geografica, da Roma a Napoli, dal Salento all’Alta Padana: sul palco una telecamera sempre puntata sul bancone della cucina permetterà al pubblico di seguire passo dopo passo la preparazione dei piatti. Biglietti da 24 a 30 euro; no riduzioni il sabato.

Sabato 1 alle 19.30 e domenica 2 alle 16.30 al Teatro Fabbricone, all’interno dell’habitat ideato da Flavia Mastrella, in «Anelante» Antonio Rezza si trasforma in un burattino devastato da un mondo conformista che cerca a sua volta di deformare: attraversa la matematica, la scienza, la religione, la famiglia, il sesso, la politica dei grandi, la psicanalisi, le nostre personalità sempre più instabili, la vita, la morte, sbeffeggiando tutto, rovesciando cento volte le cose note (biglietti da 12 a 18 euro). Intorno agli spettacoli, sabato 1 presso la Sala Conferenza della Biblioteca Lazzerini alle 16.30 ci sarà un incontro del ciclo «Quando sei felice facci caso»: intervistati da Massimo Bonechi, Flavia Mastrella e Antonio Rezza elargiranno consigli su come essere felici, tra ricordi e utopie condivise, visioni e antidoti contro la tristezza (ingresso libero). Info Teatro Metastasio – tel 0574 608501.

Al Teatro Borsi (via San Fabiano, 53 ) sabato 1 alle 21.15 Teatri D’Imbarco e Pupi e Fresedde presentano «I marziani al mare» di Alberto Severi, con Beatrice Visibelli e Marco Natalucci. Regia di Nicola Zavagli. Le smanie della villeggiatura di una coppia di lungo corso, Mara e Alvaro, alle prese con una vacanza da sogno. Prenotazioni via whatsapp al 329 4278 058.

PISTOIA

Interprete eclettico e straordinario virtuoso, il mandolinista Avi Avital ha portato all’attenzione delle più prestigiose istituzioni musicali del mondo le infinite possibilità espressive del suo strumento. Insieme ad Avital, gli Archi di Santa Cecilia, diretti da Luigi Piovano, sono ospiti per la prima volta, domenica 2, della XVI Stagione Sinfonica Promusica, promossa con la Direzione Musicale di Daniele Giorgi al Teatro Manzoni di Pistoia da Associazione Teatrale Pistoiese, in collaborazione con Fondazione Pistoiese Promusica e con il sostegno di Fondazione Caript. Il concerto è proposto, eccezionalmente, in orario pomeridiano, alle 17. Un programma affascinante che affianca due pilastri del primo Settecento, Johann SebastianBach, con il celebre Concerto ItalianoBWV 971 (nella trascrizione per mandolino e archi a cura di Antonio Piovano, padre di Luigi) e AntonioVivaldi (con i Concerti in re maggiore per liuto, due violini e basso continuo RV 93 e in do maggiore per mandolino, archi e basso continuo RV 425) a due delle figure più importanti del Novecento italiano, Nino Rota e Ottorino Respighi, di cui verranno proposti, rispettivamente, il Concerto per archi e le Antiche arie e danze per liuto. Biglietti da € 5 a € 20, in vendita alla biglietteria del teatro (0573 991609 – 27112) e su www.teatridipistoia.it Info www.fondazionepromusica.it La Caffetteria del Teatro Manzoni rimarrà aperta al termine del concerto per l’apericena dalle ore 19 (gradita prenotazione: 0573 991607 – 0573 1931310).

BARGA (LU)

Che si legga da destra verso sinistra, o da sinistra verso destra la data “0202020” è identica e sarà l’unico giorno del 2020 ad avere tale caratteristica: sabato 1° alla Locanda alla Posta nella Tenuta del Ciocco si aspetta il Palindromo Day, ovvero il 2 febbraio 2020, con una serata tra buon cibo e sfide a colpi di giochi enigmistici e quesiti logici, il tutto innaffiato, non a caso, dal vino Sator, il cui nome di ispira al celebre quadrato magico palindromo ritrovato in numerosi reperti archeologici. Cena alla carta dalle 20, giochi, indovinelli e brindisi a mezzanotte, allo scoccare del 2 febbraio. Speciale promozione per i gemelli: chi si presenta in coppia con la propria goccia d’acqua pagherà solo una cena su due.

VIAREGGIO (LU)

Sono sei i Corsi Mascherati del Carnevale di Viareggio 2020 in programma dal 1 al 25 febbraio. Novità assoluta: la sfilata notturna di giovedì 20 febbraio, per festeggiare il Giovedì Grasso. Il Carnevale di Viareggio 2020 inizierà sabato 1 alle 16 con la cerimonia di inaugurazione, l’alzabandiera e il primo Corso Mascherato. I carri allegorici torneranno a sfilare sui Viali a Mare domenica 9, sabato 15, giovedì 20, domenica 23 e martedì 25 febbraio per il gran finale con la proclamazione dei vincitori e lo spettacolo pirotecnico di chiusura.

PONTASSERCHIO (SAN GIULIANO TERME – PI)

Al Teatro Rossini di Pontasserchio sabato 1 alle 21 Guascone Teatro in «Sorellamen, La vera storia di tre sorelle finte». Drammaturgia e regia di Andrea Kaemmerle, con Adelaide Vitolo, Irene Rametta, Valentina Grigò ed Emiliano Benassai; adattamento musicale e tastiera Emiliano Benassai. Ambientato nell’italia degli anni ’40 all’alba della seconda guerra mondiale, è la storia di tre cantanti che si fingono sorelle per sostituire le tre sorelle Lescano, cacciate dalla radio in quanto ebree. Da qui una serie di trovate accompagnate dalle canzonette allegre e sincopate di quegli anni, per ricordare il momento più cupo della nostra storia. Biglietti 10 / 8 / 6 euro; gratis fino a 3 anni. Info e prenotazioni 3280625881.

PISA

Al Teatro Verdi (via Palestro 40) sabato 1 alle 21 e domenica 2 alle 17 «Il silenzio grande», testo che tratta temi come i rapporti familiari e il tempo che scorre, ma anche una storia che riserva grandi sorprese e misteri; ultimo progetto nato dall’incontro tra Alessandro Gassmann e Maurizio De Giovanni.

La musica del quartetto di Piero Gaddi con Bjørn Vidar Solli è la protagonista del secondo appuntamento della nuova stagione di Pisa Jazz, domenica 2 alle 21.30 al Teatro Sant’Andrea di Pisa. Col pianista Piero Gaddi, il clarinettista e sassofonista Fabrizio Desideri, il contrabbassista Filippo Pedol, il batterista e violoncellista Andrea Beninati e il chitarrista di origini norvegesi Bjørn Vidar Solli. Biglietti 10 / 8 / 5 euro;  www.eventimusicpool.it

LIVORNO

Al Teatro Goldoni (Via Enrico Mayer, 57) domenica 2 alle 17 sale per la prima volta sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Beatrice Venezi, lucchese, classe 1990. In programma musiche di Ermanno Wolf-Ferrari, Giuseppe Martucci e la Sinfonia n. 39 K.543 di Wolfgang Amadeus Mozart. www.goldoniteatro.it

A partire da domenica 2 torna “Ospedali in Musica”, la stagione di musica in ospedale che A.Gi.Mus. Firenze – Livorno organizza in collaborazione con Azienda USL Toscana Nord Ovest. Concerti ad ingresso libero, che hanno la caratteristica di essere fruibili sia dal pubblico esterno, sia da degenti, familiari e coloro che già si trovano all’interno dell’ospedale. Ad inaugurare il nuovo anno di concerti, alle 17 nella Hall al Secondo Piano del Palazzo di Amministrazione degli Spedali Riuniti (Viale Alfieri 36, ingresso libero) sarà l’arpista Davide Burani, che eseguirà musiche di Rossini, Godefroid, Zabel, Caramiello, Hasselmans, Pierné.

SIENA

Al Teatro dei Rozzi sabato 1 alle 21 e domenica 2 alle 17 con «Scene da Faust» Federico Tiezzi affronta il mito di Faust, il racconto di un sapiente studioso di teologia, filosofia e scienze naturali che, per ottenere conoscenze ancora più vaste, potere e giovinezza, vende la propria anima a Mefistofele mediante un contratto firmato col sangue. Questo personaggio che aspira alla totalità della conoscenza e all’eterna giovinezza grazie a Goethe è divenuto parte dell’immaginario collettivo della cultura occidentale, oltre che simbolo della crisi della coscienza e dell’anima dell’uomo contemporaneo.

BUCINE (AR)

Cantautore, divulgatore, poeta ed eclettico attore, David Riondino in «Bocca baciata non perde ventura, anzi rinnova come fa la luna» racconta il Decameron di Giovanni Boccaccio al Teatro Comunale di Bucine (via del Teatro, 14) sabato 1 alle 21.15. Lo spettacolo è la messa in scena del fortunato esperimento avviato con Rairadio 3 in occasione del 700° anniversario della nascita di Boccaccio, quando Riondino compose una canzone per ognuna delle giornate
raccontate nell’opera. La storia di Alatiel, filo conduttore delle digressioni che aprono alle altre novelle, parla delle avventure e delle sventure della figlia del Sultano di Babilonia, la donna più bella del mondo che naufragò in terra cristiana peregrinando per i principali porti del Mediterraneo. Rispettando suoni e lessico della scrittura di Boccaccio e scommettendo sulla cantabilità dei racconti, David Riondino rivisita l’opera sempre attuale del grande poeta di Certaldo, portando in canzoni varie novelle, rielaborate in forma di ballata. Biglietti: 12 / 10 (over 65, associazioni del territorio) / 8 (studenti) / 5 (bambini fino a 12 anni) su ttp://www.boxofficetoscana.it/teatro-comunale-bucine/ info e prenotazioni 3714130749 (anche whatsapp).

NEVE IN TOSCANA

Forse non splenderà il sole sulla montagna toscana, ma ci sarà comunque la possibilità di sciare, di divertirsi e mettersi alla prova in varie specialità sportive, in attesa di una irruzione di aria fredda da martedì 4 febbraio. Per quanto riguarda il Bollettino, all’Abetone (www.multipassabetone.it) sono aperti 13 impianti su 17, alla Doganaccia (www.doganaccia2000.it) sono in funzione 3 impianti su 4. Sono aperti i Campi scuola al Casone di Profecchia. Sull’Amiata (www.amiataneve.it) è prevista per il fine settimana l’apertura del Tapis Roulant Vetta, della Seggiovia Cantore e della Sciovia Jolly. Gli eventi vedono in programma Nevissima in Val di Luce (1-2 febbraio), una grande festa sulla neve per giovani, adulti, bambini, famiglie, sciatori, snowboarder, ciaspolatori o semplici appassionati della montagna. Sabato sera tornano anche due appuntamenti sportivi di grande richiamo, organizzati all’Abetone dallo Sci Club Montagna Pistoiese (www.scimontagnapistoiese.it): la 9a edizione di Skivolando, gara di sci alpinismo in notturna in programma su strade forestali e piste dell’Ovovia (partenza ore 18.30), e l’8a edizione della Snowrun, corsa podistica su neve con un percorso agonistico di 8,5 km e non agonistico di 4 km. Attività al tramonto anche alla Doganaccia: sabato sera si svolgerà infatti la Ciaspolata al Tramonto (www.doganaccia2000.it), mentre a partire dalle 180 saranno accese le luci in pista per lo sci in notturna.