Virus cinese: improbabile contagio per 55 italiani in quarantena alla Cecchignola

EPA/FABIO FRUSTACI

ROMA – «Anche se non si può escludere del tutto, ritengo molto improbabile che l’italiano risultato positivo al coronavirus possa avere trasmesso l’infezione a qualcun altro dei 55 italiani rientrati, come lui, dalla città cinese di Wuhan e tuttora in osservazione alla città militare della Cecchignola». Lo afferma all’ANSA il direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Gianni Rezza.

E’ di ieri in tarda serata la notizia di un caso di coronavirus tra i 56 italiani rimpatriati dalla zona di Wuhan in Cina e messi in quarantena nella città militare della Cecchignola, a Roma. La conferma è arrivata dall’Istituto superiore di sanità, che ha comunicato l’esito positivo del test alla task force del ministero della Salute, precisando che il paziente è stato ricoverato all’istituto Spallanzani con “modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale”.

Negativi i test con tampone faringeo per la rilevazione del coronavirus effettuati sugli altri 55 italiani in osservazione alla Cecchignola, test che verranno ripetuti. Solo uno degli italiani è risultato ieri positivo. Secondo quanto si apprende, i test verranno ripetuti con cadenza regolare per tutto il periodo in cui i connazionali saranno in isolamento e sotto osservazione alla Cecchignola.