Ex Lucchini – Jindal: su Piombino il Governo deve metterci la faccia, le dure parole di Rossi

ROMA – «Su Piombino e sul suo futuro il Governo deve metterci la faccia». È perentorio il giudizio del presidente della Regione Toscana,  Enrico Rossi, al termine della riunione convocata a Roma al Ministero dello sviluppo economico per fare il punto della situazione dopo la richiesta, avanzata da JSW Steel Italy, di prorogare di quattro mesi la presentazione del Piano industriale.

»Sono molto preoccupato – ha aggiunto Rossi – per questa richiesta, per il mancato acquisto del forno elettrico e per i ritardi che si registrano su altri versanti, dalle bonifiche agli investimenti preannunciati sui laminatoi, che ancora non vediamo partire. Anche se c’é un lavoro che il Mise ed altri ministeri stanno facendo, penso che ci sia il problema di far ripartire le cose, di riavviare il progetto, altrimenti si perdono forza e spinta. E per far questo serve la politica. Per questo invito il ministro Patuanelli a venire di persona a rendersi conto della situazione, perché a Piombino ci sono 1700 lavoratori diretti e altrettanti dell’indotto che se lo aspettano. Ed è una città intera che aspetta da anni quella svolta che ancora non arriva».

Il presidente Rossi ha poi invitato anche il presidente del Consiglio,  Giuseppe Conte, ad andare a Piombino perché «so che è sensibile su questi temi. Lo abbiamo visto quanto giustamente si è impegnato per Taranto. Si occupi anche di Piombino i cui problemi sono risolvibili,  a patto che il Governo faccia di più di quanto ha fatto finora. E’ sufficiente che il Governo dedichi a Piombino il 10% delle attenzioni che ha dedicato all’Ilva. E da parte della Regione Toscana ci sarà il massimo spirito di collaborazione per il bene di Piombino e dei lavoratori».

Durissima la posizione anche dei sindacati contro Governo e Jindal. «Oggi ci saremmo aspettati l’illustrazione della fase due del Piano industriale di Aferpi per la realizzazione dell’acciaieria nello stabilimento dell’ex Lucchini. Invece abbiamo avuto la conferma della richiesta di proroga di quattro mesi dell’Accordo di Programma per la presentazione dello studio di fattibilità dell’area fusoria», dichiarano Guglielmo Gambardella, Responsabile nazionale Uilm del settore siderurgico, e Lorenzo Fusco, Segretario Uilm Piombino-Livorno, al termine dell’incontro svolto presso il Ministero dello Sviluppo economico, presieduto dal Vice Capo Gabinetto Sorial.

«Il Mise ha confermato – continuano i due rappresentanti Uilm – previa presentazione del piano di fattibilità in un tavolo tecnico specifico da tenersi a valle di quello di Coordinamento e Controllo, di voler supportare il progetto JSW con gli strumenti disponibili per agevolare il prezzo dell’energia. Inoltre sono state riconfermate le risorse pubbliche già stanziate, tra statali e regionali, quantificate in 63 milioni di euro e la possibilità di proroga trentennale delle concessioni dell’area portuale. Adesso l’azienda non ha più alibi – proseguono – ora occorre la presentazione del progetto per dare concretezza alle dichiarazioni di Jindal di voler investire su Piombino nonostante le difficoltà di mercato. Il MiSE ha anticipato l’impegno del ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli per il sostegno del piano di rilancio del sito piombinese. Abbiamo chiesto al Mise di avere la garanzia di un prolungamento dell’attività di sorveglianza del commissario Nardi in funzione dell’accettazione della proroga dell’Accordo di Programma. La Uilm ritiene che si debba continuare a lavorare con JSW pianificando un percorso di verifica con scadenze serrate per monitorare e favorire lo sviluppo del processo di rilancio della produzione di acciaio. Al momento non ci sono credibili soluzioni alternative – spiegano – Soprattutto perché scelte diverse che non mettano al centro il rilancio industriale di Piombino non sono in grado di garantire l’occupazione di circa 2000 persone. Non tollereremo ulteriori ritardi perchè significherebbe ridurre ancora di più gli ammortizzatori sociali costruiti in funzione del piano presentato da Jindal 18 mesi fa»  concludono Gambardella e Fusco.

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze Mail

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