Firenze: Ztl resta attiva nonostante le limitazioni

FIRENZE – Mantenimento della Ztl del centro storico a Firenze. E’ questa la volontà di Palazzo Vecchio, contenuta nel piano della mobilità per la ripartenza della città presentato dal sindaco Dario Nardella. Si stima anche che dal 4 maggio, con la Fase 2, a Firenze e nell’area metropolitana riguardo ai mezzi di trasporto pubblico la domanda di mobilità alla riapertura sarà intorno al 50% rispetto a prima. Un dimezzamento dovuto all’assenza degli spostamenti per la scuola e dei turisti. Nel trasporto pubblico l’offerta sarà fra il 20% e il 40% rispetto allo standard abituale. La domanda potenziale, nell’ipotesi più sfavorevole, spiega Nardella, dunque sarebbe due volte e mezzo l’offerta disponibile. Il sindaco ha anche spiegato che si sta studiando un bollino verde sui mezzi di trasporto, per indicare che sono sanificati. Anche annunciata l’operazione Bartali: realizzazione accelerata di 12 km di nuove piste ciclabili e di ulteriori 10 km di piste provvisorie su strade a oggi a esclusivo uso dei mezzi a motore.

In merito al piano della mobilità illustrato dal Sindaco Jacopo Cellai (FI) osserva: «Ci risiamo. Nonostante la situazione drammatica che stiamo vivendo, il sindaco Nardella resta quello del ‘lasciate l’auto a casa. Come se il problema che dovremo fronteggiare dal 4 maggio fossero gli ingorghi. Magari fosse così, caro sindaco: saremmo nella normalità allora, perché gli ingorghi a Firenze, nonostante le tanto decantate tramvie, ci sono sempre stati. È arrivato il momento di dire basta all’ecologismo ad ogni costo e affrontare la realtà di questa emergenza. Se l’auto privata è, in questo momento, il mezzo più sicuro per chi dovrà recarsi al lavoro nella fase 2, non si può pensare di scoraggiarne l’uso: ci sembra una posizione irresponsabile. Occorre invece riaprire la Ztl, come già hanno fatto i sindaci di Pisa e di Lucca, per esempio. E non ci dica, il sindaco, che chiederà a Firenze Parcheggi: si imponga sulla partecipata dal Comune e faccia rendere gratuiti da subito i parcheggi a ridosso del centro storico. Altrimenti la sua intenzione di riportare le aziende in centro dovrà spiegarci come intenda attuarla, forse con i lavoratori uniti in un gruppone di bici stile Giro d’Italia? Questo è il momento giusto per costruire i parcheggi che mancano da sempre. Solo così si può pensare di riportare residenze e attività in centro, non certo con bici e car sharing. Chi prenderebbe volentieri un’auto usata da altri nella fase di convivenza col virus? E per quanto riguarda le bici: ben venga chi le usa, ma per farlo in sicurezza servono piste ciclabili ovunque, cosa che non ci pare sia avvenuta a Firenze nonostante decenni di proclami e inaugurazioni di un pezzetto qui e un altro là” sostiene ancora il capogruppo azzurro, che conclude: “serve buon senso e praticità per affrontare questo periodo drammatico, non slogan ‘verdi’ e idee bislacche».