Migranti: altri 100 sbarcano a Lampedusa, continua l’invasione, nessun controllo

La barca approdata a Lampedusa

LAMPEDUSA  – Un’imbarcazione con 100 persone a bordo – 49 uomini, 44 donne e 7 minori -è giunta fino al porto di Lampedusa, di fronte la sede della Capitaneria di Porto. «Gli sbarchi continuano – dice il sindaco Totò Martello – e in questo caso oltretutto c’è un pericoloso rimpallo di responsabilità: nessun mezzo militare, infatti, fino ad ora è disposto ad accompagnare i migranti dalla banchina fino al Molo Favaloro, da dove dovranno essere trasferiti dal momento che l’Hot Spot è già pieno e non può ospitare altri migranti per la necessaria quarantena sanitaria. Questa situazione è inaccettabile – conclude il sindaco Martello – le istituzioni che hanno il dovere di intervenire non possono scaricare il peso dell’accoglienza interamente sulle nostre spalle». Si attende la risposta del ministro Lamorgese. I porti chiusi sono una favola del Governo, in Italia si arriva da tutte le parti e si resta in barba alla sofferenza degli italiani e ai pericoli che questi arrivi possono provocare.

A questo proposito interviene Eugenio Zoffili, deputato e presidente del Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol e di controllo e vigilanza in materia di immigrazione: «Italiani chiusi in casa e controllati in strada, porti aperti per gli immigrati. Guardate stamattina a
Lampedusa: barca carica di migranti arriva da sola senza controlli in mare sull’Isola. Conte e Lamorgese: sveglia! Mercoledì scorso nel Comitato bicamerale Schengen abbiamo ascoltato le testimonianze dei sindaci di Lampedusa, Porto Empedocle e Pozzallo, che hanno evidenziato numerose problematiche relative alla gestione dei fenomeni migratori in questo periodo di emergenza sanitaria. Oggi – aggiunge Zoffili – ho messo nero su bianco la loro voce e ho scritto al ministro Lamorgese sottoponendole alla Sua attenzione. Giovedì 30 aprile avremo in audizione al Comitato il Capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, prefetto Michele di Bari, al quale sottoporrò sia le problematiche sollevate dai sindaci che questo nuovo sbarco avvenuto in assenza di controlli in mare».