Coronavirus, Firenze: polizia alle fermate della tramvia. Riaperti il Duomo e le Cascine

FIRENZE – Sono circa 200mila coloro che sono tornati al lavoro, in Toscana, oggi 4 maggio. Con tanti dubbi: è stato davvero giusto fermarsi per quasi due mesi? E ancora: questo lavoro durerà anche nei prossimi mesi, quando ci si aspetta un problemone economico-finanziario in tutt’Italia? E di nuovo: questo governo che  ha gestito male e a tentoni la pandemia non dovrebbe andarsene presto a casa?

Torna a rianimarsi, Firenze, dopo il lockdown: senza però situazioni caotiche o assembramenti. Del resto, i negozi chiusi danno sempre l’impressione di una città ferma, chiusa, a tratti spettrale.Sulle strade si nota più traffico rispetto ai giorni precedenti anche se non certo ai livelli prima del blocco per il Coronavirus. I viali e le arterie principali si sono così ripopolate di auto ma soprattutto è cresciuta la frequenza dei mezzi pubblici: per assicurare la distanza di sicurezza tra i passeggeri gli autobus non possono trasportare più di 11 persone a sedere e 7 in piedi, tutti con la mascherina.

Grande attenzione poi alle fermate della tramvia, presidiate dalla polizia municipale per evitare assembramenti. A bordo un massimo di 44 passeggeri per ogni tram, rispetto ai 270 che il mezzo può solitamente trasportare. Sono previste oltre 900 corse giornalieri. ‘Riprende vita’ anche la stazione di Santa Maria Novella dove si rivedono i pendolari e ci sono molte più persone rispetto alle settimane appena trascorse, mentre i treni regionali sono stati incrementati. Decisamente aumentato il traffico sulle autostrade dell’area fiorentina, che è comunque scorrevole e registra una crescita del passaggio dei mezzi pesanti. Riapre anche l’aeroporto di Peretola, nonostante non siano previsti voli di linea. Da oggi riapre anche poi il Duomo, per la preghiera personale. Cancelli aperti in alcuni parchi come le Cascine, con il controllo della polizia municipale e dei droni. Novità gradita dai fiorentini: la riapertura di bar  e pasticcerie, con la formula dell’ordinazione su prenotazione e il take away. Ma resta la protesta dei commercianti che potranno alzare le saracinesche solo il 18 maggio. E stanno premendo i ristoratori: troppo lontana la data del primo giugno per ricominciare.

Intanto, il presidente della Regioe Toscana, Enrico Rossi, scrive su Twitter di essere preoccupato per i possibili nuovi contagi, che comunque potranno essere valutati solo fra 10-15 giorni. Riguardo ai bagni al mare, il governatore sostiene di aver lasciato decidere ai comuni.