Turismo: allarme Federalberghi, ripresa solo nel 2021. Replica di Franceschini

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi 

ROMA – «La situazione è grave, ma sono convinto che la ripresa ci sarà già nel 2021, anche non ci permetterà di pareggiare le perdite di quest’anno». A dirlo è Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, nel corso del convegno online di ‘Italia 2021 – Competenze per riavviare il futuro’ organizzato da PwC Italia. Secondo Bernabò Bocca, «gli interventi del governo finora sono stati insufficienti: dei 4 miliardi stanziati 2,4 sono per il bonus che è un aiuto alle famiglie e non alle imprese. Finora – ha ricordato il presidente di Federalberghi . ha aperto il 60% degli alberghi, un ulteriore 20% nelle città d’arte aprirà a settembre, il 20% non riaprirà. Chi ha riaperto ha un tasso di occupazione del 40-50% contro l’80% di un anno fa, percentuale che scende al 15-20% nelle città d’arte che hanno vissuto del turismo straniero, soprattutto americano.​ Molti alberghi hanno terminato la cassa integrazione, le famose 18 settimane e oggi noi non sappiamo che cosa fare: il governo dice che probabilmente per la fine o i primi di agosto arriverà una proroga della cig ma no vogliamo saperlo adesso, non possiamo aspettare», ha concluso il presidente di Federalberghi.

La vede diversamente il ministro del Turismo Dario Franceschini: il bonus vacanze «lo hanno già chiesto e ottenuto più di 500 mila persone, quindi 500 mila nuclei familiari sostanzialmente. L’hanno già speso più di 15 mila nuclei familiari. Mi pare quindi che stia andando molto bene: porta liquidità alle strutture ricettive, aiuta il turismo. E non aiuta solo gli alberghi: – sostiene Franceschini – se vai in vacanza con il bonus, poi comunque andrai a mangiare una pizza, andrai in uno stabilimento balneare o a fare un po’ di shopping. È un incentivo che aiuterà il tema delle vacanze italiane», ha aggiunto il ministro.